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Di una virtù perduta

© bikeriderlondon/SHUT TERSTOCK
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L’onore, forse, potrebbe fare di noi degli uomini e delle donne «a testa alta». E, chissà, magari recuperare un po’ di vera autostima

di Chiara Bertoglio

Mi sono resa conto, questa sera, del fatto che il tramonto del riconoscimento sociale di valori appartenenti alla tradizione cristiana ha portato con sé anche la scomparsa di valori pre-cristiani, provenienti da tradizioni assai diverse. Uno di questi, secondo me, è il senso dell’onore.

Beninteso, proprio perché personalmente sento di appartenere profondamente ad una Weltanschauung cristiana, non pongo l’onore al sommo della scala dei valori e delle virtù. L’onore è una spada a doppio taglio: in nome suo si è ucciso, si sono soppresse vite umane (anche di bambini), si sono stigmatizzate persone, a volte ingiustamente, e talora l’onore si è legato all’ostracismo sociale.

Tuttavia, se purificato dalla bigotteria, credo che l’onore sarebbe un valore da recuperare e da insegnare. L’onore che fa sì che due persone si credano, anche se non si conoscono profondamente o non si stimano particolarmente, quando si scambiano la "parola d’onore".  L’onore che dovrebbe bloccare alcuni comportamenti corrotti, disonesti e che sgretolano la fiducia sociale – il sentirsi parte di un corpus solidale, onesto ed affidabile. L’onore in base a cui lo sportivo mette il fair play davanti alla vittoria; lo studente mette la propria reputazione davanti al bel voto o al successo ad ogni costo; il politico mette la stima davanti al carrierismo; l’imprenditore mette la correttezza davanti al guadagno. L’onore che rende anche responsabili dei propri comportamenti "privati" (per esempio nella sfera della sessualità), almeno nel momento in cui essi si rivestono di un valore sociale.

Mi ci sto interrogando, insomma. Mi chiedo se la società non ci guadagnerebbe se provasse a recuperare questo valore, o anche solo questa parola, che sembra scomparsa dal dizionario, dai discorsi, dal pensiero della nostra società. Prima ancora di parlare di amore, fraternità, compassione (valori questi, viceversa, molto cristiani, e che per me sono ben più importanti dell’onore), forse potremmo educare noi stessi e la nostra società ad un principio antico e sempre valido.

L’onore, forse, potrebbe fare di noi degli uomini e delle donne "a testa alta". E, chissà, magari recuperare un po’ di vera autostima (non quella che viene da un concetto troppo alto di sé, né quella in base a cui tutto è lecito purché sia io a farlo) potrebbe rendere la nostra società anche un po’ più fiera, ottimista, coraggiosa e forte. Che ne dite?

Qui l’originale
 

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