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Chesterton e non solo. Ecco cosa leggono le Sentinelle

© UNIVERSAL
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La resistenza intellettuale al pensiero unico passa per letture intelligenti

di Luigi Santambrogio

In Farenheit 451, il visionario romanzo di Ray Bradbury (poi Truffaut ci fece il celebre film), i libri sono illegali e coloro che ne possiedono considerati sovversivi. Il reato viene punito con l’incendio della casa e con l’arresto. Il libro bruciato diventa così il simbolo di una società dove domina il controllo ossessivo di un’ideologia totalitaria, che non lascia spazio alle differenze. Per scongiurare lo sterminio del pensiero, nasce una comunità di “uomini-libro” che imparano a memoria i testi per poterli tramandare alle generazioni future. Il rogo di 25mila libri che fecero gli studenti nazisti nel maggio del 1933 resta come tragico simbolo di quella profezia lanciata dallo scrittore americano. 

Il libro come garante della memoria popolare, come testimone silenzioso, eppure concreto e formale, della pluralità di storie, pensiero e concezioni di vita. E come antidoto alla dittatura del pensiero unico. È forse per tutti questi motivi che oggi le Sentinelle in Piedi, il movimento aconfessionale e senza partito nato sulla scia dei Veilleurs debout francesi, hanno adottato il libro come compagno inseparabile dei loro flash-mob nelle piazze italiane. La nuova intolleranza oggi si chiama ideologia gender e anch’essa ha i suoi roghi alimentati dalle violente provocazioni dei gruppi Lgbt. E come in Farenheit ecco sorgere la nuova resistenza degli uomini e deIle donne libro. Cuore e intelligenza, silenzio e piccoli volumi di carta a fronteggiare la barbarie che avanza. 

In rigoroso silenzio, a due metri di distanza l’uno dall’altro, leggendo un libro in “segno della formazione permanente di cui tutti abbiamo costantemente bisogno”, rivolti nella stessa direzione che è quella di un futuro migliore, le Sentinelle in piedi (così com’è riportato nel loro sito) sono “una resistenza di cittadini che vigila su quanto accade nella società e sulle azioni di chi legifera denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà. Non gridano slogan, né intonano alcun canto: non vogliono fare propaganda né convincere nessuno, chiedono solo il rispetto per la famiglia fondata su madre e padre, la sessualità basata sulla differenza di genere e la libertà di pensiero e manifestazione oggi minacciate dal disegno di legge sull’omofobia. E  continuamente calpestate dalle chiassose e sguaiate manifestazioni gay lesbo che, come gli studenti nazisti degli anni Trenta, vorrebbero fare un unico rogo delle Sentinelle e dei loro libri. 

Ma quali sono gli autori e i titoli che le Sentinelle portano nelle piazze italiane e che sfogliano in quella ora e passa di testimonianza attiva? Una top ten delle scrittori più amati e citati non è mai stata stilata: noi ci proviamo, ma senza la pretesa che sia statisticamente corretta. La classifica, provvisoria, si basa su una veloce indagine a campione tra i più fedeli partecipanti al movimento e ai flash mob sulle piazze. Al primo posto ci sono le opere di Gilbert Keith Chesterton, scrittore, giornalista e polemista convertitosi dall’anglicanesimo al cattolicesimo. Del resto, fu proprio lui a profetizzare, nel suo libro Eretici, l’avvento del pensiero unico: “Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi ci ritroveremo a difendere non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto”.

1). Ortodossia di Gilbert Keith Chesterton. C’è tutta la visione del mondo dello scrittore, in quest’opera, ricchissima di idee e di suggestioni, Chesterton esprime la sua incrollabile fede cristiana, di cui argomenta con rigore, ma senza rinunciare al gusto per il paradosso, l’assoluta ragionevolezza. Tutte le obiezioni e le accuse che vengono di norma rivolte al cristianesimo sono affrontate con schiettezza, discusse e infine puntualmente rovesciate. Il risultato, spesso sorprendente, è la dimostrazione che anche i punti più astrusi della dottrina colgono una verità profonda dell’essere umano. Il cristianesimo, per Chesterton, è la sola risposta possibile a quell’aspirazione al Vero, al Bene, al Bello, al Giusto, che abita nel cuore di ciascuno di noi.

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