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Come vivono in questi giorni i bambini di Terra Santa?

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La gioia del campo estivo di San Giacomo a Gerusalemme “Sono venuta qui perché amo Gesù"

"Perche’ siano una cosa sola” e’ lo slogan del campo estivo promosso dalla parrocchia latina nel centro San Giacomo nel quartiere di Beit Hanina, a Gerusalemme. Partecipano 285 bambini e ragazzi dai tre a quattordici anni, provenienti anche da parrocchie vicine. Il tema scelto per l’iniziativa richiama il titolo del viaggio di Papa Francesco in Terra Santa. L’idea e’ di essere in comunionespirituale con quell’evento e camminare sulle orme di San Francesco, che ha vissuto l’umiltà, la pace e l’amore. La preparazione di questo campo è iniziata a febbraio. Ha comportato un grande impegno per i volontari, che ora continuano a lavorare per la formazione dei ragazzi.

Nonostante il clima teso di questi giorni nel Paese, gli organizzatori si impegnano a mantenere un’atmosfera di gioia e divertimento tra i giovanissimi partecipanti. Le attività previste dal campo sono di tipo spirituale, ricreativo, sociale e culturale. Poi, sono previste delle visite nei luoghi santi. L’obiettivo è di formare il carattere dei ragazzi e rafforzare in loro il senso di appartenenza e di responsabilità, anche al di fuori del contesto scolastico.

Padre Haitham Yalda ofm, viceparroco di Beit Hanina, racconta l’attività di questi giorni ”Quello del campo estivo è un lavoro "sul campo", un lavoro che ha bisogno di energie, per far uscire il bambino dal suo mondo didattico. Ci sono attività diverse, gite diverse e anche gite religiose ai luoghi santi. E abbiamo dedicato quest’anno a visitare Betlemme in particolare, perché i bambini di Gerusalemme hanno bisogno di conoscere il luogo dov’e’ nato Gesù. Abbiamo l’insegnamento della musica, attività sportive, giochi all’aperto, attività artistiche, informatica, gioco libero, giochi di conoscenza e di semplice divertimento”.

 

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