Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Gaza: esplosione vicino ad un campo estivo, bambini terrorizzati

© Marco LONGARI / AFP
Condividi

Le operazioni militari israeliane riaccendono la tensione in Medio Oriente

Il cielo di Gaza è di nuovo illuminato dalle bombe. Fonti di Erebmedioriente sottolineano che la popolazione è stata sorpresa dai bombardamenti iniziati questa notte con forte intensità. Un ordigno è esploso a pochi chilometri dal campo estivo organizzato dalle Suore del Santo Rosario a cui partecipano 157 bambini.

Il p. Mario Cornioli, del Patriarcato latino di Gerusalemme scrive sul suo profilo Facebook: “Eravamo al telefono con le suore di Gaza e abbiamo assistito a un’esplosione in diretta, udendo l’urlo dei bambini che si trovano in parrocchia per il campo estivo”. Secondo il sacerdote gli alunni sono stati subito rimandati a casa dalle proprie famiglie, accompagnati dagli animatori che hanno approfittato di un momento di tregua per uscire dagli edifici della parrocchia e percorrere le strade della città. Fra gli abitanti di Gaza girano voci di un F16 o un drone israeliano abbattuto dalle brigate al Quds. “I bambini – aggiunge p. Cornioli – sono terrorizzati, così come tutta la popolazione di Gaza”.  

L’operazione Solid Rock, lanciata questa notte dall’esercito israeliano contro la Striscia di Gaza, riapre inquietanti scenari di guerra in un Medio Oriente che in un mese ha assistito all’inizio di una guerra civile in Iraq, la creazione di un califfato islamico, lo stallo della guerra in Siria e ora un nuovo conflitto fra israeliani e palestinesi.

Ieri Netanyahu e il governo israeliano avevano dato l’impressione di preferire la diplomazia, con una tregua con Hamas mediata dall’Egitto, alla reazione militare. In serata tutto è cambiato, complice il continuo lancio di razzi dalla Striscia di Gaza, oltre 100, e le pressioni della destra estrema, che non ha perso occasione per accusare il Premier e i suoi di passività nei confronti dei “terroristi islamici”.

La tregua ipotizzata nei giorni scorsi appare ormai lontana e Hamas ha già reagito all’operazione lanciando questa mattina ben 18 razzi contro le città di Lachis, la zona industriale di Ahkelon, Ashtod e gli insediamenti nel deserto del Negev. Al momento non si registrano feriti.

In mattinata Israele ha condotto tre raid nel nord della Striscia, distruggendo diversi centri logistici di Hamas e l’abitazione di uno dei leader del movimento.   

Qui l’originale

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni