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Un pronto soccorso per chi ha problemi sessuali

© CandyBox Images/SHUTTERSTOCK

Gelsomino Del Guercio - Aleteia - pubblicato il 27/06/14

Una risposta valida per le crisi di coppia e i matrimoni bianchi?

Un pronto soccorso dove non si fanno lastre né ingessature ma si parla dei propri problemi sessuali. Stanno per partire negli ospedali pubblici di diverse città d’Italia, i primi pronto soccorso della coppia, ovvero Dipartimenti espressamente dedicati al Benessere sotto le lenzuola. Secondo l’Ansa problemi sessuali come eiaculazione precoce, disfunzioni erettili, calo del desiderio, dolore al momento della penetrazione, sono all’origine del 20% delle separazioni, della crisi di circa 800.000 coppie e di qualcosa come 20mila matrimoni bianchi, ovvero in cui il "sesso è il grande assente". Spesso, inoltre, sono collegati ad altre patologie, quindi è bene individuarli presto.

Il primo pronto soccorso per la coppia debutterà a Napoli il primo luglio, presso il Policlinico Federico II, quindi seguiranno il Niguarda di Milano, il Policlinico di Modena e di Bari. Il progetto, scrive il Corriere della Sera, è promosso dalla Società Italiana di Urologia (SIU) e dall’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI), e prevede la gestione della coppia come un tutt’uno, con la presenza di due specialisti in contemporanea, un ginecologo e un urologo, e una cartella clinica condivisa, ma pagando un solo ticket.

Al di là dei proclami dei promotori, quella del pronto soccorso per i problemi sessuali è davvero un’iniziativa utile a rimuovere una difficoltà della coppia, oppure tende a svalutare la sessualità e ridurla come una sorta di oggetto da riparare?

Noemi Grappone, docente di sessuologia clinica presso la Scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Interpersonale di Roma è ottimista. «L’iniziativa pone la questione su un aspetto fondamentale della coppia e dell’essere umano che è quello della sessualità: un bisogno motivazionale, una motivazione interna che ci spinge a stare con l’altra persona e a progettare con essa». Quindi «ben venga qualsiasi iniziativa intelligente in tal senso, realizzata con criterio e protocolli scientifici da esperti privi di una posizione ideologica che ne orienta l’azione». La sessuologia per essere efficace deve caratterizzarsi con un approccio scientifico. «A quel punto diventa funzionale rispetto al problema che viene posto da una coppia o da uno dei due componenti di essa».

In tal senso, il pronto intervento cura la sessualità, nel senso «che la prende in considerazione, la esamina. Il presupposto – prosegue la psicologa e psicoterapeuta – è che oggi le richieste sessuologiche sono aumentate sempre più, sopratutto per le giovani coppie. E le richieste sono mutate: prima erano basate principalmente sulle difficoltà ad avere una gravidanza. Oggi la problematica che si va diffondendo sempre più tra i giovanissimi è l’assenza del desiderio sessuale, inteso non solo sotto l’aspetto fisico, ma come accoglienza dell’altro nella sua totalità di partner». C’è poi un altro aspetto della sessualità da non trascurare. «L’uso massiccio della pornografia e del sesso on line avviene fin dall’adolescenza, dalla pubertà, con i giovanissimi che cercano su internet immagini erotiche: anche questo è un lato del fenomeno a cui va data attenzione, va preso in cura».

E’ in virtù di questi dati che la docente di sessuologia supporta la tesi dell’ok al pronto soccorso. «Se ben gestito metterà alla luce le difficoltà che oggi viviamo rispetto alla sfera della sessualità e la possibilità di usare strumenti sempre più a portata di mano, come la consulenza del sessuologo, per risolverli. A volte il sessuologo è ancora una figura tabù, sembra avvolta da un alone particolare, invece è un esperto alla portata di tutti».

Tags:
amorecoppiaeducazione sessualesessualità
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