Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 13 Aprile |
Beato Rolando Rivi
home iconChiesa
line break icon

Emarginazione e neo-schiavitù moderne

©MASSIMILIANO MIGLIORATO/CPP

<span class="standardtextnolink">Decembaer 18, 2013: Pope Francis attends the weekly general audience in St. Peter&#039;s Square at the Vatican.</span><br /> <span class="standardtextlabel">Reference:</span> <span class="standardtextnolink">256650</span>

Guzman Carriquiry Lecour - Terre D'America - pubblicato il 27/06/14

In tale contesto, occorre evidenziare nuove categorie analitiche che l’arcivescovo Bergoglio prima e ora Papa Francesco hanno coniato per riferirsi concretamente a quelli che sono i nuovi schiavi nelle società attuali o a coloro che sono scartati come avanzi supeflui. Schiavi ed emarginati tipicizzano le figure umane e sociali dei più poveri tra i poveri. Secondo Bergoglio, la neo-schiavitù si verifica nella tratta degli esseri umani. Il 13 luglio 2010, nel corso di un’omelia, l’arcivescovo deplorava la tratta di esseri umani, affermando che «Buenos Aires è una fabbrica di schiavi e un tritacarne (…). Per favore, non laviamocene le mani, perché così diventiamo complici di questa schiavitù!». I nuovi schiavi sono, tra gli altri, bambini e bambine soggetti a ogni genere di abuso sessuale, sfruttati nel lavoro, inseriti in reti di mendicità e utilizzati come corrieri della droga; donne schiavizzate per il commercio della prostituzione, fatte oggetto di violenza quotidiana tra le mura domestiche, o ridotte a serve dei padroni; immigrati oggetto di trafficanti privi di scrupoli, che debbono accettare condizioni miserabili di vita e di lavoro. Accanto agli schiavi, il cardinale Bergoglio e ora Papa Francesco denunciano la “cultura dello scarto”, per la quale non solo le cose ma anche le persone sono considerate come materiale di scarto, avanzi. «Non si tratta più semplicemente del fenomeno dello sfruttamento e dell’oppressione — chiarisce il Papa nella Evangelii gaudium (n. 53) — ma di qualcosa di nuovo: con l’esclusione resta colpita, nella sua stessa radice, l’appartenenza alla società in cui si vive, dal momento che in essa non si sta nei bassifondi, nella periferia o senza potere, bensì si sta fuori. Gli esclusi non sono “sfruttati” ma rifiuti, “avanzi”».

Materiale di scarto sono i più di quaranta milioni di esseri umani eliminati ogni anno per mezzo dell’aborto; e tra questi, sotto la forma più brutale di discriminazione sessuale, esseri di sesso femminile. Gli “scartati” fin dal seno materno tendono a essere tali per ogni genere di discriminazione, data la tendenza eugenetica che si osserva soprattutto nelle società economicamente avanzate. «Suscita orrore soltanto pensare ai bambini che non vedranno mai la luce, vittime dell’aborto» (ibidem, 13 gennaio 2014). «L’aborto e l’infanticidio sono crimini abominevoli», ha ripetuto il Papa, riprendendo l’espressione dal Vaticano II. Sommiamo a questo tutti gli ovuli congelati, in eccesso, della fecondazione in vitro, destinati a essere distrutti o manipolati. Tale è la tendenza neomalthusiana e darwinista indotta e divulgata dalla cultura dominante.

Sono trattati come “materiale di scarto” anche i bambini abbandonati che vivono sulla strada, i giovani che non lavorano né studiano e per i quali non c’è altro sbocco se non quello di essere catturati nella rete delinquenziale e del narcotraffico, la schiera di disoccupati che vedono annientata la loro dignità umana, i tossicodipendenti privi di assistenza, i rifugiati che non possono tornare al Paese di origine e concentrano nelle loro baraccopoli masse di esclusi che non sono accolti da nessun governo, le «grandi masse della popolazione (che) si vedono escluse ed emarginate» (Evangelii gaudium, 53), i migranti, i cartoneros e quelli che sopravvivono lavorando con i rifiuti e alimentandosi di essi, gli anziani e i m
alati abbandonati verso i quali molto spesso vengono praticate forme legali o nascoste di eutanasia. «Gli estremi deboli sono scartati: i bambini e gli anziani», osservava il cardinale Bergoglio nell’omelia durante il Te Deum per la festa nazionale in Argentina, il 25 maggio 2012.

La domanda rivolta a Caino «Dov’è tuo fratello?» oggi è rivolta a tutti noi: Dov’è tuo fratello schiavo, tuo fratello scartato?

Qui l’originale

  • 1
  • 2
Tags:
emarginazionepapa francescopovertà
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CHIARA AMIRANTE
Gelsomino Del Guercio
Chiara Amirante inedita: la cardiopatia, l’omicidio scampat...
2
WIND COUPLE
Catholic Link
7 qualità per scegliere il partner secondo la Bibbia
3
Divina Misericórdia
Gelsomino Del Guercio
Il Papa celebra domenica la Divina Misericordia. Ma perchè questa...
4
Archbishop Georg Gänswein
i.Media per Aleteia
Mons. Gänswein: si pensava che Benedetto XVI sarebbe vissuto solo...
5
AUGUSTINE;
Aleteia Brasil
8 grandi santi che soffrivano di depressione ma non si sono mai a...
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
Padre Gilvan Manuel da Silva perde pais e irmãos para covid-19
Ancoradouro
Sacerdote perde genitori e fratelli per il Covid-19 e afferma: “S...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni