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Che male c’è a essere legati alla famiglia?

Cato Bravo
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Perché si dovrebbero lasciare i figli?

Faccio fatica a capire il pensiero di Gesù quando dice: “Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna”. Cosa vuol dire? Che male c’è a essere legati alla famiglia? Perché si dovrebbero lasciare i figli?

Franco

Le parole di Gesù devono essere analizzate in tutto il contesto del capitolo X del Vangelo di Marco. Da tutta la narrazione emerge, in una forma veramente paradossale, che la vera ricchezza consiste nell’avere il cuore distaccato dai beni di questo mondo. Viene evidenziato con chiarezza che non basta osservare i comandamenti nella loro materialità ma si esige una donazione totale alla volontà di Dio. Con le sue parole, Gesù intende sottolineare come il distacco sia una condizione indispensabile per seguirlo. In questo senso il messaggio è rivolto a tutti i cristiani e non soltanto a qualche anima eletta. Il primato di Dio che Gesù sottolinea non è altro che un modo per evidenziare l’osservanza radicale del primo dei comandamenti: “Non avrai altro Dio fuori di me”. E’ chiaro che non a tutti è indispensabile scaricarsi dei propri averi per intero, come non tutti si trovano nella necessità di sacrificare la vita per la causa di Gesù e del Vangelo. Tutti però siamo chiamati ad ascoltare l’invito a una totale dedizione che Gesù rivolge a ciascuno, sia pure in modo diverso.

Nel Vangelo viene evidenziato con chiarezza che non è la rinuncia per la rinuncia, ma la rinuncia fatta per il regno: Cristo e il Vangelo sono i valori più grandi. Purtroppo spesso capita che mettendo in secondo piano i valori assoluti siamo condizionati fortemente dal relativismo del nostro io e ci priviamo dell’esperienza di una vita vissuta nella gioia. Dalla mia personale esperienza ho potuto constatare che quando si lascia qualche cosa per Cristo, si sperimenta la pienezza di un cuore pieno di gioia. Cerchiamo di non dimenticare che il giovane del Vangelo per non aver avuto il coraggio di dire “sì” e staccarsi dai suoi beni “se ne andò triste”.

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Invia il tuo interrogativo, scrivendo una email a padreantonio@asuaimmaginesettimanale.it oppure spedendo una lettera all’indirizzo A Sua Immagine, Borgo Sant’Angelo 23, 00193 Roma. La risposta arriverà dal silenzio e dalla spiritualità del Monastero di San Benedetto di Subiaco. Padre Antonio offrirà una chiave per trovare un senso alle questioni poste, accompagnando il cammino di credenti e non credenti.
 

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