Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 05 Marzo |
San Giovanni Giuseppe della Croce
home iconNews
line break icon

Nasce il Giardino dei Giusti di tutto il mondo a Varsavia

Public Domain

Silvia Costantini - Aleteia - pubblicato il 04/06/14

Il primo in Polonia, in collaborazione con Gariwo in occasione della Giornata europea dei Giusti del 6 marzo

Il 5 giugno viene inaugurato a Varsavia il primo Giardino dei Giusti della Polonia, dove vengono piantati alberi per onorare gli uomini e le donne che hanno aiutato le vittime delle persecuzioni o difeso i diritti umani ovunque fossero calpestati, rischiando frequentemente la vita.

Il giardino, situato nel quartiere di Wola, vicino al luogo in cui sorgeva il Ghetto, nasce dalla collaborazione tra l’associazione Gariwo (http://www.gariwo.net) e il Comitato per il Giardino dei Giusti di Varsavia, costituito su impulso del compianto Tadeusz Mazowiecki – già Primo Ministro polacco e tra i fondatori di Solidarnosc – durante le celebrazioni della prima Giornata europea dei Giusti, il 6 marzo 2013.

Questa Giornata è stata istituita, su proposta di Gariwo, grazie alla sinergia tra gli europarlamentari italiani e polacchi che hanno coinvolto l’intero Parlamento europeo.

Come ha spiegato ad Aleteia Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, “questo giardino vuole essere un monito all’Europa affinché combatta ogni forma di razzismo, ogni ideologia totalitaria. Nel giardino di Varsavia saranno onorati prima di tutto coloro che si sono impegnati per salvare gli ebrei durante la Shoah, nel Paese in cui sono stati costruiti i campi e sterminata l’intera comunità ebraica. E accanto a loro saranno ricordati tutti quelli che lottano contro i totalitarismi e per la prevenzione dei genocidi”.

Durante la cerimonia saranno piantati gli alberi con i cippi dedicati a: Marek Edelman, vicecomandante dell’insurrezione nel Ghetto di Varsavia, che ha dedicato la vita all’impegno civile in favore dei più deboli e in difesa della libertà; Jan Karski, emissario dello Stato clandestino polacco che ha tentato invano di far conoscere al mondo lo sterminio degli ebrei; Magdalena Grodzka-Guzkowska, soldato dell’esercito clandestino polacco che ha salvato molti ebrei del Ghetto; Tadeusz Mazowiecki, politico che per protesta contro la passività del mondo ha rimesso il suo incarico ONU in Bosnia-Erzegovina; Antonia Locatelli, missionaria italiana che ha perso la vita per denunciare il genocidio dei Tutsi in Rwanda; Anna Politkovskaja, giornalista russa uccisa per le sue inchieste sugli orrori della guerra in Cecenia.

La cerimonia, che verrà aperta dai saluti di Zbigniew Gluza, presidente del Comitato per il Giardino dei Giusti di Varsavia, Hanna Gronkiewicz- Waltz, sindaco di Varsavia e Gabriele Nissim si svolgerà alla presenza dei familiari dei Giusti onorati, dei rappresentanti delle istituzioni e di numerose associazioni internazionali – International Raoul Wallenberg Foundation, l’associazione AnnaViva e Gariwo-Repubblica Ceca tra le altre.

“Piantare un albero per questi uomini significa dire un grazie e assumersi un impegno personale per non dimenticarli e farli conoscere alle prossime generazioni come esempio di vita”, spiega Nissim.

“Il segno morale che hanno lasciato nella loro esistenza, quando in solitudine si sono comportati come Antigone e hanno sfidato le leggi ingiuste degli uomini, non si esaurisce nel loro tempo, ma può essere raccolto in una staffetta infinita, a cui tutti noi possiamo partecipare ― aggiunge ―. Essi, infatti, continuano a vivere, quando in circostanze diverse, di fronte alle nuove sfide della vita, i contemporanei replicano in modo sempre nuovo e inaspettato i loro insegnamenti".

“La gratitudine nei loro confronti si manifesta in modo completo quando gli uomini delle generazioni successive sono capaci di emulare le loro azioni ― sottolinea il presidente di Gariwo ―. Ogni uomo ha, infatti, la possibilità di piantare un albero per ricordarli non solo nel giardino della sua città, ma attraverso i suoi comportamenti nel corso della vita. L’albero più resistente è infatti quello che vive nelle idee e nelle azioni di altri uomini”.

  • 1
  • 2
Tags:
shoah
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
L’ostia “vola” sospesa in aria: il miracolo eucaristi...
2
FUMETTI MATRIMONIO DIO
Catholic Link
5 immagini su cosa accade in un matrimonio che ha Dio al centro
3
Gelsomino Del Guercio
Prete morto per Covid: lo aveva “profetizzato” in una...
4
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
5
Lucandrea Massaro
Benedetto XVI conferma la fedeltà a Francesco «Non ci sono due Pa...
6
PUSTYNIA
Felipe Aquino
Attenzione alle penitenze assurde in Quaresima
7
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il diluvio è il risultato dell’ira di Dio, può arrivarne...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni