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Come Maria, custodire nel cuore

Forgiveness Is a Way of Life Gabriela Camerotti – it

Gabriela Camerotti

padre Carlos Padilla - Aleteia - pubblicato il 29/05/14

Ella ha custodito ogni passo di suo Figlio, ogni parola, ogni miracolo, ogni gesto, ogni silenzio...

Maria ha imparato ad amare e a custodire tutto ciò che ha vissuto durante la sua vita. Guardava, ascoltava, custodiva, meditava tutto in dialogo con Dio nel suo cuore. Ciò che non comprendeva, che la sorprendeva, le cose difficili, le cose belle, tutto ciò che ha vissuto dal suo “sì” a Nazareth lo ha custodito nel profondo, lo ha “pregato”.

Forse non ha compreso tutto al momento. Ci saranno state cose custodite che avrebbe compreso in seguito, ai piedi della croce, o nella resurrezione, o dopo l’Ascensione. Ma è stata sempre la figlia di Dio, la bambina affidata alle sue mani di Padre, la Madre che amava come suo Figlio, senza misura, in modo personale, fin dalle viscere.

Quante ore di intimità con Dio! Quante ore per parlare, per ascoltare, per ringraziare, per donare, per accompagnare Gesù! Quanti momenti per abbracciare e amare i discepoli, tutti coloro che Gesù amava!

Il Vangelo ci dice varie volte che Maria custodiva tutte le cose meditandole nel suo cuore. Custodiva tutto con stupore. Ha custodito nel calice del suo cuore il sangue di Gesù ai piedi della croce.

Ha custodito ogni passo di suo Figlio. Ha custodito ogni parola, ogni miracolo, ogni gesto, ogni silenzio. Ogni caduta sotto la croce, ogni disprezzo degli uomini. Ha custodito le sue parole intime. Ha custodito i suoi silenzi profondi. I suoi abbracci, i suoi baci.

Ha custodito tutto per potercelo consegnare. Per sostenere gli apostoli quando hanno avuto paura dopo la morte di Gesù. Sicuramente ha ricordato a ciascuno le parole che Gesù aveva detto loro. Ha riportato alla loro mente quelle parole di affetto, di speranza, di predilazione.

Non ha ricordato loro, come facciamo a volte noi con la nostra buona memoria, il male che avevano fatto, la loro infedeltà, le loro paure, la loro fuga, la loro accidia, la loro difficoltà a comprendere.

Ha parlato dell’amore personale che Gesù aveva per loro, di quell’amore fedele e forte. Quanto li ha consolati e sostenuti la presenza di Maria! Le sue parole hanno fatto loro tanto bene, sono state un balsamo sulle loro ferite, un rimedio per le loro paure.

Maria è colei che custodisce Cristo, è stata la prima custodia viva, è quella che custodisce la nostra storia d’amore con Lui, quella che ci parla di Lui quando non lo vediamo, quando lo abbiamo perso, quando ci sentiamo soli e pensiamo che si sia dimenticato di noi, perché le cose non ci vengono o non sappiamo cosa fare o dove sia.

Maria ha sostenuto ciascuno con immenso amore dalla morte alla resurrezione, dall’Ascensione fino alla venuta dello Spirito Santo. Maria sostiene anche noi allo stesso modo, ci abbraccia. Ci esorta, ci nobilita, ci rispetta e si prende cura di noi.

Gesù dice agli apostoli di imitare Maria. Custodiscano le sue parole per farsi vita, per poterle ricordare e donare ad altri quando Egli non ci sarà, perché li sostengano quando non potrà più ripeterle loro con la sua voce umana.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

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