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Svolta storica nell’elezione presidente Cei

Pope Francis during the General Assembly of the Italian Episcopal Conference

© ANDREAS SOLARO / AFP

Vatican City : Pope Francis speaks during the General Assembly of the Italian Episcopal Conference on May 19, 2014 at the Vatican. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO

Chiara Santomiero - Aleteia - pubblicato il 22/05/14

Il presidente dei vescovi italiani sarà scelto dal pontefice tramite una terna votata da tutti i presuli

Cambia il meccanismo di designazione del presidente della Conferenza episcopale italiana, l’unico – tra le conferenze episcopali del mondo – a non essere eletto dall’assemblea dei vescovi ma scelto dal pontefice, in virtù del rapporto particolare del vescovo di Roma e primate d’Italia con la Cei. Su invito di papa Francesco, l’assemblea dei vescovi italiani riunita in questi giorni a Roma si è confrontata sulla questione e ha deciso che al papa verrà affidata una terna di nomi tra i quali scegliere.

A dare la notizia è stato l’attuale presidente, Cardinale Angelo Bagnasco. Il Consiglio episcopale permanente, il "parlamentino" della Cei, aveva inizialmente deciso di mantenere la prassi, limitandosi a prospettare di indicare una rosa di una quindicina di nomi. Tuttavia il Papa, dopo aver aperto lunedì scorso i lavori dell’assemblea, avrebbe ribadito la sua richiesta di coinvolgere tutti i vescovi italiani nella scelta del presidente. Il "parlamento" dei vescovi ha così votato, dopo una discussione vivace, la soluzione di inviargli una terna di nomi con le preferenze raggiunte da ognuno dei  tre che avranno raggiunto il 50 per cento più uno dei consensi (repubblica.it 21 maggio).

“Abbiamo lavorato con molta fraternità e siamo arrivati a una buona conclusione” ha commentato il cardinale Bagnasco parlando con i giornalisti. In sostanza “si è scelto di mantenere il peculiare legame con il Santo Padre. Un legame unico che deve essere preservato, valorizzato e sempre meglio espresso”. D’altra parte, ha proseguito il presidente della Cei, “si è scelta la via della partecipazione alla decisione finale del Pontefice tramite l’indicazione della terna” (Avvenire 22 maggio).

La “storica” modifica degli statuti della Cei è stata votata da una maggioranza qualificata dei due terzi dell'assemblea dei presuli italiani. In precedenza i vescovi si erano divisi tra le due opzioni. E cioè chi voleva l'elezione diretta del presidente della Cei (104 voti) e chi voleva che l'elezione avvenisse attraverso l'indicazione della terna (Vatican Insider 21 maggio).

Attraverso il successivo regolamento, già nell’Assemblea straordinaria del prossimo novembre che si terrà ad Assisi, saranno definiti gli altri dettagli della procedura di elezione del presidente Cei (ad esempio se rendere noti ai vescovi i tre nomi scelti) e le altre modifiche allo Statuto.

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