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La Medaglietta miracolosa: che senso hanno gli oggetti benedetti?

© Public Domain
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Le medagliette che raffigurano Maria se portati con fede rappresentano una grande protezione nel cammino della vita

di Stefano Stimamiglio

Si parlava la settimana scorsa dei tatuaggi che evocano mostri e creature diaboliche. Cosa dire invece delle immagini sacre e degli oggetti benedetti che molti portano con sé?

Le immagini di Gesù, della Madonna, dei santi o degli arcangeli e gli oggetti benedetti – come ad esempio i crocifissi, gli scapolari, le medaglie – sono di grande aiuto e protezione contro il Maligno. Esse devono però essere usate con fede e devozione, associate quindi a una preghiera sincera e profonda a Dio e nell'affidamento alla Provvidenza. Sottolineo, quindi, che tutti questi oggetti non devono essere portati come dei talismani o portafortuna. Si cadrebbe, altrimenti, in un atteggiamento magico, che è decisamente contrario alla fede. Parlavo in un'altra occasione (cfr. Credere dell'8 dicembre 2013, ndr) della medaglia di san Benedetto. Oggi desidero ricordare la Medaglia miracolosa, su cui è raffigurata Maria con la scritta: “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te”. Proprio così nel 1830 la Vergine apparve a Parigi, in Rue du Bac, a Caterina Labouré. Nell'altra faccia c'è una grande “M” che sta a significare ancora “Maria”, e i due cuori di Gesù e Maria; a significare – come verrà rivelato nel 1917 a Fatima – che la volontà di Dio è che la Madre e il Figlio siano pregati insieme.

Questi oggetti vanno fatti benedire preventivamente?

Certamente. Ma anche qui il senso della benedizione non è quello di conferire all'oggetto una protezione magica, quasi dei “superpoteri”. Si tratta, come del resto recita la preghiera di benedizione pronunciata dal sacerdote al momento della benedizione, di chiedere a Dio la grazia di aumentare le virtù nella nostra vita quotidiana e di ottenere la protezione e l'intercessione della persona rappresentata o evocata nell'oggetto. Mi sorprendo sempre quando – nelle macchine, nei locali pubblici o nella case private – vedo un'immagine sacra e un cornetto o un ferro di cavallo vicini. Cosa c'entrano l'uno con l'altro?

Ricorda un caso particolare?

Sì, uno lo raccontai molti anni fa a Radio Maria. Mi chiamarono a benedire una casa perché le persone che l'abitavano coglievano “presenze” strane nei locali. Una volta entrato, però, non ho visto immagini sacre alle pareti. Sa cosa c'era, invece, appeso alla porta di ingresso? Un grande cornetto rosso…mi arrabbiai molto in quell'occasione e ripresi le persone che mi avevano invitato. “Ma come – dissi – cercate protezione dal male e vi appendete alla porta degli amuleti? Non sapete che, come segni di superstizione, questi sono oggetti malefici?”.
 

Tags:
maleficio
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