Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 15 Giugno |
Beato Clemente Vismara
home iconChiesa
line break icon

Papa Francesco: i santi non sono eroi, ma umili peccatori che si lasciano santificare da Gesù

JMJ Rio2013

Papa Francisco na missa com os bispos na catedral do Rio

Radio Vaticana - pubblicato il 09/05/14

Durante l'omelia a Santa Marta il pontefice si è soffermato sulla figura dei santi

di Sergio Centofanti

I santi non sono eroi, ma sono dei peccatori che seguono Gesù sulla strada dell’umiltà e della croce e così si lasciano santificare da Lui, perché nessuno santifica se stesso: questo, in sintesi, quanto ha detto Papa Francesco durante la Messa presieduta stamani a Santa Marta.

Partendo dalla prima Lettura che racconta la conversione di San Paolo, che da nemico della Chiesa è diventato santo, Papa Francesco spiega cosa s’intenda quando diciamo che “la Chiesa è santa”:
“Ma come può essere santa se tutti noi siamo dentro? Siamo peccatori tutti, qui. E’ santa la Chiesa! Noi siamo peccatori, ma lei è santa. E’ la sposa di Gesù Cristo e Lui la ama, Lui la santifica, la santifica ogni giorno col suo sacrificio eucaristico, perché la ama tanto. E noi siamo peccatori, ma in una Chiesa santa. E anche noi ci santifichiamo con questa appartenenza alla Chiesa: siamo figli della Chiesa e la Madre Chiesa ci santifica, col suo amore, con i Sacramenti del suo Sposo”. 
Nelle sue lettere, “San Paolo – ricorda il Papa – parla ai santi, a noi: peccatori, ma figli della Chiesa santa, santificata per il Corpo e il Sangue di Gesù”: 
“In questa Chiesa santa il Signore sceglie alcune persone per far vedere meglio la santità, per far vedere che è Lui che santifica, che nessuno santifica se stesso, che non c’è un corso per diventare santo, che essere santo non è fare il fachiro o qualcosa di questo stile… No! Non è! La santità è un dono di Gesù alla sua Chiesa e per far vedere questo Lui sceglie persone in cui si vede chiaro il suo lavoro per santificare”.
Nel Vangelo – osserva il Papa – ci sono molti esempi di santi: c’è la Maddalena, da cui Gesù aveva cacciato sette demoni, c’è Matteo, “che era un traditore del suo popolo e prendeva i soldi per darli ai romani”, c’è Zaccheo e tanti altri che fanno vedere a tutti quale sia “la prima regola della santità: è necessario che Cristo cresca e che noi veniamo meno. E’ la regola della santità: l’umiliazione nostra, perché il Signore cresca”. 
Così, Cristo sceglie Saulo, che è un persecutore della Chiesa: “ma il Signore lo aspetta. Lo aspetta e fa sentire il suo potere”. Saulo “diventa cieco e obbedisce” e da grande che era “diventa come un fanciullo: obbedisce!”. Il suo cuore cambia: “è un’altra vita!”. Ma Paolo non diventa un eroe – spiega il Papa – perché lui che aveva predicato il Vangelo in tutto il mondo “finisce la sua vita con un piccolo gruppetto di amici, qui a Roma, vittima dei suoi discepoli”: “una mattina sono andati da lui 3-4-5 soldati”, “lo hanno portato via e gli hanno tagliato la testa. Semplicemente. Il grande, quello che era andato in tutto il mondo, finisce così”. “Diminuisce, diminuisce, diminuisce…”. “La differenza fra gli eroi e i santi – afferma Papa Francesco – è la testimonianza, l’imitazione di Gesù Cristo. Andare sulla via di Gesù Cristo”, quella della croce. E molti santi “finiscono tanto umilmente. I grandi santi! Io penso – afferma il Papa – agli ultimi giorni di San Giovanni Paolo II… Tutti lo abbiamo visto”: 
“Non poteva parlare, il grande atleta di Dio, il grande guerriero di Dio finisce così: annientato dalla malattia, umiliato come Gesù. Questo è il percorso della santità dei grandi. Anche è il percorso della nostra santità. Se noi non ci lasciamo convertire il cuore per questa strada di Gesù – portare la croce tutti i giorni, la croce ordinaria, la croce semplice – e lasciare che Gesù cresca; se non andiamo su questa via, non saremo santi. Ma se andiamo su questa via, tutti noi daremo testimonianza di Gesù Cristo, che ci ama tanto. E daremo testimonianza che, benché siamo peccatori, la Chiesa è santa. E’ la sposa di Gesù”.
Tags:
omelia santa martapapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Landen Hoffman
Sarah Robsdotter
“Gli angeli mi hanno preso e Gesù mi vuole bene”: un bimbo di 5 a...
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
4
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
5
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
6
Silvia Lucchetti
Matteo si è ucciso “in diretta” su un forum online. E...
7
Catholic Link
Non mi piaceva Santa Teresa di Lisieux finché non ho imparato que...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni