Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 20 Giugno |
San Romualdo
home iconNews
line break icon

Il buon senso del Papa può cambiare la storia di Israele

© TERRE D'AMERICA

Alver Metalli - Terre D'America - pubblicato il 06/05/14

Il rabbino Skorka e l’islamico Abboud accompagneranno il loro connazionale in Terra Santa

Abraham Skorka ci sarà e con lui l’islamico Omar Abboud. Il rettore del seminario rabbinico latinoamericano e l’ex segretario generale del centro islamico della repubblica argentina accompagneranno il Papa in Terra Santa. Un viaggio fortemente desiderato. Entrambi argentini, entrambi amici di vecchia data di Bergoglio, entrambi facitori di uno spazio di dialogo interreligioso made in Argentina che oggi è modello per la Chiesa universale. “Parte della nostra identità nazionale, un frutto coltivato con volontà da diversi dirigenti e leader religiosi” fa notare Abboud che riconosce ” l’impulso centrale dell’allora cardinal Bergoglio nel creare spazi dove costruire una cultura dell’incontro”. Il riferimento è all’Istituto per il dialogo di cui lui stesso fa parte. “Siamo una delle poche città al mondo dove la convivenza religiosa si è sviluppata nel modo che possiamo vedere”. Skorka dal canto suo ricorda che nella prima visita a Roma, poco dopo l’elezione, quando l’idea del viaggio si affacciava, il neo-Papa fece riferimento a quanto realizzato a Buenos Aires: “Il nostro dialogo e la nostra amicizia è il segno che si può”. Dall’iniziativa di Bergoglio – conferma Skorka – è nata quella storia di attenzione e rispetto che ha unito leader islamici e religiosi ebrei e che adesso porta in Israele due esponenti di entrambe le realtà. “Abbiamo fatto tante cose insieme – ricorda Skorka. Il Papa è un amico sincero del popolo ebraico”.
“Accompagnare Sua Santità in Terra Santa è per me un onore altissimo e insperato” gli fa eco Omar Abboud, che non disprezza il lavoro nelle villas miserias di Buenos Aires come i preti di Bergoglio. “Emozione” e “responsabilità” sono le due parole che Skorka usa con Terre d’America per commentare la decisione di includerlo nella comitiva papale. Emozione per l’onore, responsabilità per l’occasione di “aiutare il Papa a trasmettere messaggi e segnali rilevanti per la pace”. Ha appena scritto sul quotidiano argentino La Nación un elogio ai due papi santi: “Da nunzio a Istanbul Angelo Roncalli, poi Giovanni XXIII, ha dispiegato infaticabili sforzi per salvare ebrei. Karol Wojtyla, poi Giovanni Paolo II, ha avuto un impegno significativo con gli ebrei perseguitati. Sono stati esseri che hanno illuminato la strada di molti altri. Tra cui l’attuale papa Francesco”.

Entrambi, il rabbino argentino e l’imam islamico, sono consapevoli che il momento è delicato e la situazione non è più la stessa di quando il viaggio in Terra Santa venne annunciato.
In mezzo c’è l’avvicinamento tra Abu Mazen e Hamas che proprio nei giorni dell’arrivo del Papa in Israele verrà formalizzato, l’irrigidimento di Israele, la sospensione del dialogo di pace. Un clima politico che caricherà di connotazioni politiche i gesti e le parole. “La sfida è più grande” commenta Skorka. “L’agire del Papa sarà conciliatore, prudente, volto a suscitare sentimenti di confraternità, al di là di ogni contingenza”. C’è in gioco un lungo tratto di futuro, osserva. “Quello che la storia chiede è che ci sia un superamento”. Confida “nell’affetto che il Papa sa trasmettere, nella sua capacità di disarmare gli odi, di andare all’essenziale”.

In mezzo, tra l’annuncio del viaggio papale sulle tracce di Paolo VI e la partenza oramai prossima, ci sono anche le parole inedite del Presidente dell’Autorità palestinese che ha definito il genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale “il crimine più efferato” dell’era moderna. La più forte condanna dell’Olocausto giunta da un Presidente palestinese che è stato criticato, in passato, per aver espresso dubbi sulla portata del massacro degli ebrei. Il valore delle parole pronunciate non sfugge a Skorka: “Sono le espressioni sensate e coraggiose che cambiano il corso della Storia”.

Qui l'originale

Tags:
israelepapa francescorabbino abraham skorkaterra santa
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
conduttore rai 1 diventa prete
Gelsomino Del Guercio
Addio al giornalismo: Fabrizio Gatta, il volto noto di Rai1, dive...
3
MAN HOSPITALIZED,
Silvia Lucchetti
Colpito da ictus: la Madonna di Loreto mi ha salvato ed è venuta ...
4
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
5
MATKA TERESA Z KALKUTY
Cerith Gardiner
In caso di necessità, l’efficacissima preghiera da 5 secondi di m...
6
Gelsomino Del Guercio
San Giuseppe sparisce dai Vangeli. Don Fabio Rosini ci svela il &...
7
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni