Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 13 Giugno |
Sant'Antonio da Padova
home iconNews
line break icon

Mediaetica, per un’informazione che sia bene comune

Emanuele D'Onofrio - Aleteia - pubblicato il 02/05/14

L’UCSI lancia un osservatorio per monitorare e migliorare il modo in cui i media trattano i grandi temi che riguardano l’uomo.

Quando l’idea del Comitato Mediaetica era nata, tanti anni fa, il mondo dei media era ben altra cosa. Oggi la volatilità della comunicazione nelle sue forme e nei suoi contenuti, insieme alle evoluzioni dei mondi finanziari ed economici che la sostengono e la direzionano, impongono modalità di intervento più fluide e dinamiche, soprattutto più pronte a riconoscere e a ridiscutere le novità che si presentano a cascata nella vita degli utenti. Mediaetica oggi nasce grazie all’UCSI come un osservatorio sul mondo dei media: non si struttura come gerarchia, cosa che lo renderebbe simile ad un’ennesima associazione, ma come flusso, come piazza i cui spazi fisici saranno di volta in volta offerti dall’UCSI o da Civiltà Cattolica. In essi si svolgeranno incontri a invito di natura seminariale con esperti del mondo universitario, delle istituzioni, dell’Amministrazione e con alcuni responsabili governativi. I temi, di volta in volta stabiliti dal direttivo nazionale dell’UCSI, spazieranno dall’informazione politica ai social media, da quello delle autorità di controllo a quello delle fonti e di internet. Come si legge su un documento ancora non reso pubblico, “il progetto che viene presentato consente di camminare insieme… esiste infatti un pensare che ispira l’agire, ma è vero anche l’inverso, dall’agire possono nascere idee nuove”. Aleteia ha incontrato e intervistato Padre Francesco Occhetta, scrittore di La Civiltà Cattolica e consulente ecclesiastico dell’UCSI.

L’idea è antica. Perché Mediaetica nasce proprio oggi?
Occhetta: Oggi nasce perché con l’avvento di internet il giornalismo non è più lo stesso; esso è segnato da un prima e dopo internet. Questo significa che molti giornalisti professionisti rischiano, sia all’interno dell’ordine, sia all’interno del mondo della comunicazione, di avere velocità e letture diverse della realtà. Questo comporta dei pericoli: prima di tutto il fatto che molti non servono né la dignità della persona, né il bene comune, che sono i due punti su cui la vocazione di chi è giornalista dovrebbe servire. Il laboratorio di Mediaetica vuole cercare di formare quella coscienza, sia a livello personale che a livello professionale, che in fondo dà la possibilità di capire ciò che e bene e ciò che è male a livello morale, e nel frattempo comprendere a livello nazionale ciò che si sta facendo e monitorarlo. Soprattutto per tutelare i più deboli. Occorre capire dove si forma il consenso, dove ci sono temi particolarmente forti (il gioco d’azzardo, ecc.) capire che cosa sta succedendo. L’idea dell’osservatorio di Mediaetica, che è antica, è rinata per capire quello che sta succedendo, per comprendere un po’ gli effetti e cercare di far maturare una “ricoscentizzazione”, cioè un ritornare ad essere coscienti di ciò che si sta facendo, perché ci sono degli effetti molto buoni e altri molto dannosi per il vivere sociale.

Quali sono i principi su cui si formerà l’Osservatorio?
Occhetta: Nella nostra intenzione vorremmo formare una griglia di discernimento dentro la quale far passare un po’ tutti i temi. Da una parte sarà costituita dai principi che formano la nostra Costituzione, quelli che difendono e definiscono la dignità dell’uomo; dall’altra parte dai principi della Dottrina Sociale della Chiesa, che sono i grandi principi, declinati secondo i grandi temi dell’informazione: quello del bene comune, quello della giustizia distributiva, quello della sussidiarietà, quello della solidarietà. Tutto questo dovrà poi aiutare la persona e il mondo dell’informazione a scegliere, a vivere le scelte concrete, nella velocità vertiginosa che sta vivendo oggi. Questo è il grande orizzonte.

  • 1
  • 2
Tags:
eticamedia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Gelsomino Del Guercio
Strano cerchio bianco sulla testa del Papa. Il video diventa vira...
3
Landen Hoffman
Sarah Robsdotter
“Gli angeli mi hanno preso e Gesù mi vuole bene”: un bimbo di 5 a...
4
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
5
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
6
Claudio De Castro
Sono andato a Messa distratto, e Gesù mi ha dato una grande lezio...
7
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni