Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 02 Marzo |
Sant'Agnese di Boemia
home iconNews
line break icon

Evoluzione e creazione: in cerca di una relazione possibile

© Public Domain

Emanuele D'Onofrio - Aleteia - pubblicato il 29/04/14

Presso la Facoltà Teologica del Triveneto un convegno rimette in campo uno dei temi più delicati nell’eterno confronto tra scienza e fede.

Scienza e fede, specie in un tempo in cui il progresso della tecnologia procede a ritmo sfrenato e l’uomo, spesso spiazzato da questi, cerca i punti di riferimento nella religione, hanno sempre bisogno di rinnovare il proprio dialogo. Lo sanno bene gli studiosi della Facoltà Teologica del Triveneto di Padova, che da anni si dedicano ad esplorarne i percorsi comuni e le tensioni reciproche. In questo ambito di ricerche, in tutta la giornata di martedì 13 maggio si svolgerà in quella sede il convegno accademico Evoluzione e creazione: per ritrovare una relazione. L’intento degli organizzatori è quello di “comprendere gli interrogativi che il pensiero scientifico contemporaneo – e segnatamente la biologia evoluzionista – pone alla teologia, così come all’antropologia e all’etica; si tratta, d’altra parte, di comprendere come la fede nel Creatore possa aiutare a interpretare il dinamismo del mondo della vita e il ruolo dell’uomo al suo interno”. Noi di Aleteia abbiamo intervistato uno dei coordinatori dell’evento, Simone Morandini, docente Teologia e spiritualità della creazione al Biennio di specializzazione della Facoltà teologica del Triveneto, ma che arriva allo studio dopo essere partito come studioso di fisica.

Qual è stato lo spunto per organizzare questo incontro?

Morandini: L’incontro si inserisce all’interno di un percorso che la Facoltà Teologica del Triveneto conduce ormai da parecchi anni sul rapporto tra scienza e fede. Quest’anno si è voluta dare una maggiore ampiezza all’attività in quest’ambito dedicando ad essa il convegno annuale della Facoltà. Ma c’è un lavoro di riflessione sia condotto con un gruppo di docenti della Facoltà, sia con corsi rivolti ai docenti delle scuole superiori del Veneto. Il tema naturalmente è di estrema attualità: il rapporto tra creazione ed evoluzione è uno dei nodi non sciolti, diciamo così, che restano all’interno della nostra tradizione teologica, ma anche del pensiero scientifico. Pensiamo a figure come Telmo Pievani Richard Hawkins, che usano in modo polemico questo tipo di riflessioni. Noi vogliamo proporre una riflessione serena, non polemica, per cercare di approfondire i nodi tematici tra scienza e fede.

Perché la biologia evoluzionista è un terreno dove più si misurano le tensioni tra scienza e teologia?

Morandini: Probabilmente dipende, in parte almeno, da una mancanza di comunicazione, perché in realtà ci sono decenni di riflessioni, di elaborazioni teologiche e filosofiche che oramai ci mettono a disposizione strumenti concettuali abbastanza robusti per poterci misurare su temi di questo tipo. Solo che c’è ancora un’immagine speculare di una scienza che trascura le questioni del senso e di una teologia che non è capace di aggiornarsi e di confrontarsi con quella. Tutto questo richiede di soffermarsi e riflettere. Parlerei di una non contraddizione tra scienza e teologia. Quello a cui teniamo abbastanza e di chiarire questo, che c’è un dialogo, un gioco di interrrogazioni, di rimandi reciproci, di prospettive indubbiamente diverse già sul piano del linguaggio, ma che sono capaci di itneragire in modo fecondo.

Un biologo evoluzionista quindi può essere un uomo di fede?

Morandini: Direi che qui non parliamo di possibilità, ma semplicemente di realtà. Io penso per esempio ad una figura come Francisco Ayala, un biologo statunitense di alto livello, che è credente, ha scritto bellissimi testi anche sull’argomento. Dunque credo che lo stereotipo di una contraddizione secca tra una teologia ed evoluzione è appunto solo uno stereotipo.

Un essere umano in evoluzione e l’anima creata da Dio sono due concetti compatibili?

  • 1
  • 2
Tags:
creazioneevoluzione specie umanafede e scienza
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Sanctuary of Merciful Love
Bret Thoman, OFS
Le acque guaritrici profetizzate da una suora del XX secolo
2
FUMETTI MATRIMONIO DIO
Catholic Link
5 immagini su cosa accade in un matrimonio che ha Dio al centro
3
Philip Kosloski
Perché i cattolici non mangiano carne i venerdì di Quaresima?
4
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il diluvio è il risultato dell’ira di Dio, può arrivarne...
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
POPE FRANCIS AUDIENCE
Ary Waldir Ramos Díaz
Perché dobbiamo fare il segno della croce nei momenti di pericolo...
7
Communion
Claudio De Castro
Comunione: si ha tra le mani il Figlio di Dio, e serve rispetto
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni