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Anziano malato di Alzheimer torna a parlare grazie al cane

Daniel C Griliopouos
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Il video che impazza su YouTube fa emergere un interrogativo sul rapporto uomo-animale

Il padre di Lisa Abeyta ha l’Alzehimer, allo stadio avanzato. Non riconosce più nessuno, e ha perso anche gran parte della capacità di formulare frasi di senso compiuto. Ma, come scrive corriere.it il 28 aprile, quando è con il suo cane Roscoe, succede un piccolo miracolo, che la donna ha voluto riprendere in un video che sta spopolando su YouTube

Emozioni indescrivibili
"Un momento bellissimo all’interno di un percorso difficile". Così Lisa Abeyta descrive questa clip, nella quale il padre parla con il suo cane, Roscoe, giocandoci e accarezzandolo. L’uomo, come spiega l’autrice del video, ha perso quasi completamente la capacità di formulare delle frasi di senso compiuto, faticando nel trovare i termini giusti.

Con il cane di sua figlia, che lo ha accolto quel giorno alla porta, le parole dell’anziano sembrano seguire un flusso più chiaro e ordinato. I commenti positivi e le e-mail di chi vive una situazione simile, insieme ai ringraziamenti per aver pubblicato il video online, l’hanno sommersa 


Questo fatto accaduto fa sorgere una domanda:
qual sarebbe il rapporto ideale uomo-animale per un cristiano?

Ecco cosa hanno detto i papi
Paolo VI
, aveva affermato: "Gli animali sono la parte più piccola della Creazione Divina". E rivolto ai Medici Veterinari: "Vi esprimiamo il nostro compiacimento per la cura che prestate agli animali, anch’essi creature di Dio, che nella loro muta sofferenza sono un segno dell’universale stigma del peccato e dell’universale attesa della redenzione finale, secondo le misteriose parole dell’apostolo Paolo".


Il neo San Papa Giovanni Paolo II nel 1990 si espresse in questi termini: "La Genesi ci mostra Dio che soffia sull’uomo il suo alito di vita. C’è dunque un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio e allo spirito di Dio. Gli animali non ne sono privi".

Il papa emerito
Benedetto XVI aveva detto nella Santa Messa per il Battesimo del Signore il 13 gennaio 2008: "Mentre nelle altre creature, che non sono chiamate all’eternità, la morte significa soltanto la fine dell’esistenza sulla terra, in noi uomini il peccato crea una voragine che rischia di inghiottirci per sempre, se il Padre che è nei cieli non ci tende la sua mano. Ecco, cari fratelli, il mistero del Battesimo:
Dio ha voluto salvarci andando lui stesso fino in fondo all’abisso della morte, perché ogni uomo, anche chi è caduto tanto in basso da non vedere più il cielo, possa trovare la mano di Dio a cui aggrapparsi e risalire dalle tenebre a rivedere la luce per la quale egli è fatto".

E voi che cosa ne pensate? 

 

 

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