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Telefonata del papa a una donna risposata: le notizie non sono affidabili

©ALESSIA GIULIANI/CPP

Aleteia - pubblicato il 25/04/14

La dichiarazione del portavoce della Santa Sede: non c'è alcun cambiamento nella dottrina della Chiesa

La presunta telefonata del papa a una donna in Argentina sposata con un uomo divorziato, che avrebbe avuto da lui il permesso di accostarsi alla Comunione, ha fatto in fretta il giro del mondo dando la stura ad una serie di forzature e strumentalizzazioni.

Il titolo di The Telegraph ad esempio recitava: “Papa Francesco dice a una peccatrice che le dovrebbe essere data la Comunione”. Di recente sono venuti alla luce altri particolari sulla storia.

Ricostruiamo ora insieme i fatti accaduti, riportando in fondo la dichiarazione da parte del portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.

L’intervista

Il 23 aprile, Gustavo Sylvestre ha intervistato Jaqueline Lisbona su Radio Del Plata, emittente radiofonica argentina. Nel corso dell’intervista, la donna ha dichiarato di aver ricevuto il giorno prima una telefonata privata dal Santo Padre.

La Lisbona, originaria della città di San Lorenzo (Santa Fe), ha detto di essere “sposata civilmente con un uomo divorziato, precedentemente sposato in chiesa”. Ha poi aggiunto che negli ultimi dieci anni il suo parroco non le ha permesso di ricevere la Comunione.

Quando le è stato chiesto se è cristiana, la donna ha replicato di non essere praticante attualmente, ma di esserlo stata in passato. Con il tempo, ha continuato, si è “allontanata” dalla fede e si è “arrabbiata” per ciò che le ha detto il sacerdote.

La Lisbona ha poi spiegato di “avergli [al papa] inviato un’e-mail” a settembre, lasciando il suo numero di telefono e dicendo che “si sentiva una cattolica di seconda classe”.

Papa Francesco le avrebbe risposto mercoledì con una telefonata privata.

Sylvestre le ha poi chiesto cosa ha detto il papa sul fatto che lei non potesse ricevere la Comunione, e la donna ha risposto: “Che potevo tornare, che dovevo tornare, ed è quello che farò da qui a poco…”.

Papa Francesco, ha aggiunto la Lisbona, ha quindi affermato che la Chiesa sta “trattando la questione”.

In un’altra intervista alla radio La Red AM910 di Buenos Aires, ha anche affermato più esplicitamente che il pontefice le ha spiegato che può ricevere la Comunione “senza problemi”, e che il Santo Padre le ha detto di “andare a prendere la Comunione in un’altra parrocchia”.

La reazione del parroco

Don José Ceschi, parroco della donna alla chiesa di San Lorenzo, ha dichiarato che Jaqueline Lisbona deve aver frainteso il pontefice.

“Se un sacerdote decidesse di dare l’assoluzione in questi casi, sarebbe come fare un assegno e sentirsi dire una volta in banca che non c’è denaro sul conto. Il papa non lo farebbe mai”.

“Credo al fatto che Francesco l’abbia chiamata, perché sorprende la gente in questo modo, ma al resto no. O è tutto orchestrato o lei ha capito male. È assurdo, è decisamente CONTRO tutto ciò che è stabilito”.

La reazione del Vaticano

Per fare chiarezza nel tumulto generato da questa notizia, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha rilasciato giovedì mattina questa dichiarazione:

Parecchie telefonate hanno avuto luogo, nell’ambito dei rapporti personali pastorali del Papa Francesco. Non trattandosi assolutamente di attività pubblica del Papa non sono da attendersi informazioni o commenti da parte della Sala Stampa.

Ciò che è stato diffuso a questo proposito, uscendo dall’ambito proprio dei rapporti personali, e la sua amplificazione mediatica conseguente, non ha quindi conferma di attendibilità ed è fonte di fraintendimenti e confusione.

È perciò da evitare di trarre da questa vicenda conseguenze per quanto riguarda l’insegnamento della Chiesa.

[Ha contribuito a questo articolo Carly Andrews. Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

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Tags:
comunionedivorziati risposatipapa francesco
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