Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 16 Aprile |
Santa Bernadette Soubirous
home iconChiesa
line break icon

La sostituzione di Giuda

Public Domain

Dimensione Speranza - pubblicato il 07/04/14


La sostituzione di Giuda, dunque, non è determinata da un problema pratico, ma dalla precisa volontà di tornare ad avere Dodici apostoli.

Il fatto che la comunità di Gerusalemme arrivi ad assumersi in proprio la responsabilità di ricomporre il nucleo originario degli apostoli manifesta quanto la chiesa primitiva avesse chiara coscienza del valore simbolico del numero scelto da Gesù per costruire il gruppo dei suoi.

In effetti con questa iniziativa la prima Chiesa è convinta di interpretare la volontà del maestro, secondo la quale Gesù, scegliendo dodici uomini tra l’ampio numero dei suoi discepoli, avrebbe voluto eleggere, più che delle singole e precise persone, un gruppo simbolicamente rappresentativo.[ii]

Non è un caso che Luca negli Atti descriva il momento di questa elezione della prima Chiesa (vv. 23-25) allo stesso modo con cui aveva descritto nel vangelo l’istituzione dei Dodici da parte del Maestro (Lc 6,13). Se in quella occasione Gesù aveva chiamato a sé i discepoli e aveva scelto tra questi dodici persone, perché costituissero un gruppo a parte, in questa, similmente, la comunità presenta (mette di fronte a tutti) due discepoli del Maestro, e invoca il Signore Gesù, perché attraverso la sorte, scelga tra questi uno, da associare agli Undici.[iii]

La preghiera e il richiamo alla sorte già ricordato a proposito di Giuda (v. 17) presentano l’elezione di Mattia come naturale prolungamento dell’istituzione dei Dodici operata da Gesù: se è il gruppo dei Dodici che Gesù ha istituito, esso non deve venir meno, per la defezione di un apostolo. Un altro deve prendere il suo posto, perché il progetto di Gesù sui Dodici possa compiersi. Chi non risponde ad una chiamata non provoca il fallimento del piano divino, ma solo la sua attuazione in modalità nuove. La comunità di Gerusalemme, predisponendo la sostituzione di Giuda, non fa altro che rispondere all’appello del suo Signore, perché il ministero dei Dodici da Lui istituito possa continuare ed essere portato a termine.

4. Il ministero dei Dodici

Il testo, dunque, mette fortemente in rilievo, più che il ministero del singolo apostolo, il valore dell’apostolato di questo gruppo, legato al simbolismo del numero dodici voluto da Gesù. I vangeli dovrebbero aiutarci a comprendere il senso di questa scelta del Maestro.

Matteo appare il più esplicito nel dichiarare le intenzioni simboliche di Gesù rispetto al gruppo. Alla domanda di Pietro: «Ecco noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito: che cosa ne otterremo?», il Maestro risponde: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’Uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici (solo Matteo!) troni a giudicare le dodici tribù di Israele» (Mt 19,27-28; cf anche Lc 22,28-30). Gli apostoli sono dodici quante le tribù che formano il popolo di Israele; la loro sequela («voi che mi avete seguito») si compie quando siederanno a giudicare le dodici tribù di Israele.

I dodici apostoli rappresentano simbolicamente il nuovo popolo di Dio che si raduna attorno a Gesù, mettendosi alla sua sequela. Attraverso la loro accoglienza di Gesù e quindi del Regno di Dio riscattano l’infedeltà delle dodici tribù che Dio aveva scelto come suo popolo testimone nel mondo. Con l’elezione dei Dodici da parte di Gesù, Dio pone le basi per ricreare il suo popolo e superare così l’infedeltà antica.

È interessante notare che Gesù affida al gruppo questo ministero simbolico non solo in riferimento alla sua esperienza terrena, ma anche a quella futura, oltre la Pasqua: «quando il Figlio dell’Uomo sarà seduto sul trono della sua gloria … » (Mt 19,28), interpretando così la profezia messianica di Daniele che, parlando del giudizio escatologico del Messia su Israele, prevedeva accanto a lui sul trono dodici consiglieri prescelti per condividerne il giudizio (Dn 7,9-10).

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Tags:
apostoliascensioneatti degli apostolichiesa cattolicagiudapentecoste
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Don Davide conduce la nuova edizione de "I Viaggi del cuore"
Gelsomino Del Guercio
Don Davide Banzato: la fuga dal seminario, l’amore per un&#...
2
AUGUSTINE;
Aleteia Brasil
8 grandi santi che soffrivano di depressione ma non si sono mai a...
3
WIND COUPLE
Catholic Link
7 qualità per scegliere il partner secondo la Bibbia
4
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di Dio con questa preghi...
5
FEMALE DOCTOR,
La Croce - Quotidiano
Atea e obiettrice di coscienza da 10 anni: “non ce la facev...
6
Lucandrea Massaro
“Cosa succede se un prete si innamora?”
7
MIGRANT
Jesús V. Picón
Il bambino perduto nel deserto ci invita a riflettere
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni