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Il papa riceverà dai ragazzi autistici la “bici degli abbracci”

Bici degli abbracci

© Public Domain

Roberta Sciamplicotti - Aleteia - pubblicato il 01/04/14

Il Vaticano invita una delegazione della fondazione “Oltre il labirinto onlus”, che si occupa dell'assistenza alle persone autistiche

L'udienza generale del 2 aprile vedrà la partecipazione di alcuni ragazzi autistici che regaleranno al papa la “bici degli abbracci”, un tandem su cui il passeggero pedala seduto davanti a chi guida, come se ne venisse abbracciato. L'esemplare donato al pontefice sarà completamente bianco, compreso campanello, sella e portapacchi.

In occasione della Giornata Mondiale dell'Autismo, il Vaticano ha invitato la delegazione della fondazione trevigiana “Oltre il labirinto onlus”, che dal 2009 si occupa di assistenza alle persone autistiche, soprattutto “nel durante e dopo di noi”, come ripetono i genitori. In Italia sono circa 600.000 le famiglie che convivono con questa patologia, che in media richiede due anni prima di una diagnosi certa (Avvenire, 31 marzo).

Pensata per i disabili, la “bici degli abbracci” (o hugbike) è stata assemblata anche dai sette ragazzi della fondazione che si ritrovano nel villaggio “Godega 4Autism”, aperto a Godega Sant'Urbano (Treviso).

“Volevamo creare un'impresa sostenibile che aiutasse l'inserimento sociale, ed eventualmente lavorativo, dei ragazzi autistici”, ha spiegato Mario Paganessi, direttore della fondazione e padre di uno dei tre ragazzi che, insieme alle loro mamme, arriveranno dal papa: Ottavio e Giampietro, di 12 anni, e Simone, di 18.

Del signor Mario è anche l'idea della bici. Trovati un progettista, una designer e un maestro di bottega, sono nati circa dieci prototipi, e da poco sono state effettuate le prime consegne.

Le bici, di alluminio tranne il manubrio d'acciaio, sono adatte ai ragazzi autistici. “Spesso loro non hanno la percezione del pericolo”, ha ricordato Paganessi, “e quando diventano più grandi, rischiano di distrarsi e cadere. Invece così sono più sicuri e soprattutto migliorano l'autostima perché sentono di essere davvero loro a guidare”.

“Caro Papa Francesco”, ha scritto il piccolo Ottavio in una lettera al pontefice, “il 2 aprile con i miei amici ti portiamo la bici degli abbracci fatta da noi, è fortissima. Noi siamo lì, ci vieni a salutare”.

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