Aleteia
martedì 27 Ottobre |
Santi Luciano e Marciano
Approfondimenti

Pedofilia, quante sciocchezze sul documento dei vescovi

@DR

Massimo Introvigne - La nuova Bussola quotidiana - pubblicato il 31/03/14

Bagnasco si è limitato a ribadire la posizione della Santa Sede: i Vescovi si allineino alla legislazione nazionale, nessun passo indietro sulla lotta alla pefofilia.

Apri i giornali e scopri che i vescovi italiani vogliono «fare lo sgambetto a Papa Francesco» (così titola Il Fatto quotidiano) e proteggere i preti pedofili. A parte che lo sgambetto sarebbe al Papa Emerito Benedetto XVI – le severe direttive sui preti pedofili sono sue, Francesco si è sostanzialmente limitato a ribadirle -, basta leggere il documento in questione della Conferenza Episcopale Italiana presentato il 28 marzo, intitolato «Linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici», per capire che le cose stanno diversamente.

Il documento non nega affatto «il triste e grave fenomeno degli abusi sessuali nei confronti di minori da parte di chierici». Lo affronta da tre punti di vista: la formazione nei seminari e nei noviziati, la «premura verso le vittime degli abusi» e la punizione dei colpevoli.

Anzitutto, i seminari. Leggiamo che «una speciale cura deve essere posta nel discernimento vocazionale dei candidati al ministero ordinato e delle persone consacrate, nell’iter di preparazione al diaconato e al presbiterato. Piena osservanza deve essere assicurata alle previsioni contenute nel Decreto generale circa la ammissione in seminario di candidati provenienti da altri seminari o famiglie religiose della Conferenza Episcopale Italiana (27 marzo 1999), riservando una rigorosa attenzione allo scambio d’informazioni in merito a quei candidati al sacerdozio o alla vita religiosa che si trasferiscono da un seminario all’altro, tra diocesi diverse o tra Istituti religiosi e diocesi». 

Non lo si dice in esplicito – la legge Scalfarotto incombe –, ma risalendo dalle Linee guida ai documenti della CEI e della Santa Sede in materia se ne ricava che le persone con chiare e manifeste tendenze omosessuali non devono essere ordinate al sacerdozio. Certamente nessuno pensa di equiparare l’omosessualità alla pedofilia – legge sull’omofobia o no, questo sarebbe falso – ma è un fatto documentato (per i numeri, rimando al libro mio e di Roberto Marchesini «Pedofilia. Una battaglia che la Chiesa sta vincendo», Sugarco, Milano 2014) che la maggior parte dei sacerdoti che abusano di minori abusano di ragazzi e non di ragazze. E deve anche finire, ci dicono i vescovi, il malvezzo per cui un candidato al sacerdozio «sospetto» cacciato da un seminario viene accolto in un altro, magari di una diocesi dove la crisi delle vocazioni è più drammatica e non si guarda troppo per il sottile.

Secondo: accogliere le vittime con amore, e non trascurare alcun mezzo perché possano superare il loro dramma preservando anche la loro fede in una Chiesa che pure è composta di santi e di peccatori. Qui Benedetto XVI e Papa Francesco hanno dato un grande esempio. I vescovi possono certamente fare di più. Tuttavia, questo non implica che a tutti coloro che si presentano come vittime di abusi vada dato credito senza indagini puntuali. Il documento lo afferma con chiarezza: ci sono anche casi – e il passato italiano ne offre esempi tragici e clamorosi – di preti accusati e sbattuti in prima pagina che si sono poi rivelati innocenti. Anche loro sono vittime.

Terzo: punire i colpevoli. La normativa canonica voluta da Benedetto XVI è severissima, ed è applicata anche in Italia, le Linee guida insistono però sulla necessaria serietà delle indagini. Il vescovo potrà farsi affiancare da specialisti e non dovrà fidarsi semplicemente della eventuale indagine parallela della giustizia dello Stato italiano, che non lo esime dal condurre autonomamente la sua. Insistono anche sulla riservatezza: prima della condanna il nome del sacerdote indagato – che potrebbe poi risultare innocente – non dovrà essere dato in pasto ai giornalisti, benché il vescovo debba adottare subito, già nel corso dell’indagine, provvedimenti che prevengano il rischio che il sospetto avvicini altri minorenni e reiteri la condotta criminosa. Di norma, precisano le Linee guida, un semplice trasferimento non è una precauzione sufficiente. 

Il punto che ha scatenato le ire di qualche giornalista è l’affermazione finale secondo cui, per quanto sia «importante la cooperazione del Vescovo con le autorità civili», secondo la legge italiana e il Concordato «i Vescovi sono esonerati dall’obbligo di deporre o di esibire documenti in merito a quanto conosciuto o detenuto per ragione del proprio ufficio» e «nell’ordinamento italiano il Vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico – salvo il dovere morale di contribuire al bene comune – di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti oggetto delle presenti Linee guida».

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
abusicardinale angelo bagnascopedofiliavaticano
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Gelsomino Del Guercio
Scomunicato Vlasic, ex padre spirituale dei v...
Padre Fortea exorcista
Francisco Vêneto
Il demonio e le chiese date alle fiamme: per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Mirko Testa
Quali lingue parlava Gesù?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni