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Obama incontra il papa in un momento di relazioni “tese” con la Chiesa

AP Photo/Gabriel Bouys
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L'agenda papale “è il Vangelo e la sua autorità è morale e spirituale in natura”

L'incontro del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama con papa Francesco il 27 marzo giunge in un momento di tensioni tra la sua Amministrazione e la Chiesa sul tema della libertà religiosa, hanno affermato molti leader cattolici.

“C'è stata molta acrimonia su questioni collegate alla libertà religiosa. È qualcosa di nuovo e piuttosto serio, perché intacca la capacità della Chiesa di portare avanti la sua missione”, ha detto il 26 marzo alla CNA V. Bradley Lewis, docente di Filosofia presso la Catholic University of America.

I rapporti tra il Governo statunitense e la Chiesa cattolica, ha affermato, sono “piuttosto spinosi. Non ricordo che siano mai stati così”.

Molte diocesi, organizzazioni caritative, università, sistemi di assistenza sanitaria cattolici e perfino le Piccole Sorelle dei Poveri hanno intrapreso azioni legali contro il mandato dell'Amministrazione Obama che richiede che la maggior parte dei dipendenti copra o contribuisca all'accesso a procedure e farmaci che violano l'insegnamento cattolico: sterilizzazione e contraccezione, inclusi alcuni medicinali abortivi.

Lewis ha affermato che il mandato sulla contraccezione è stato “una fonte di grandi tensioni” e “non è un caso isolato”.

L'Amministrazione Obama ha rivisto le norme sull'obiezione di coscienza nel diritto sanitario federale e ha dibattuto contro la difesa delle decisioni di assunzione di gruppi religiosi di fronte alla Corte Suprema statunitense – un'argomentazione respinta all'unanimità dai giudici.

L'Amministrazione ha anche posto fine a un contratto con i vescovi statunitensi per aiutare le vittime del traffico di esseri umani. I suoi alleati si oppongono alla sovvenzione perché il programma non favorirebbe l'accesso all'aborto e alla contraccezione.

Lewis ha commentato che papa Francesco è in una “posizione molto forte” per parlare al Presidente dell'importanza della libertà religiosa, “in un modo che non può essere percepito come motivato da considerazioni politiche”. “Spero che il Presidente ascolterà”, ha commentato.

Chad Pecknold, docente di Religione alla Catholic University of America, ha concordato con Lewis sul fatto che il rapporto dell'Amministrazione Obama con la Chiesa cattolica sia stato “teso”.

“Alcuni vescovi hanno descritto l'Amministrazione come ostile alla Chiesa cattolica e coercitiva nei confronti della coscienza”.

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