Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 29 Settembre |
San Venceslao
home iconArte e Viaggi
line break icon

Vincent van Gogh e l’anelito del perfetto cristiano

© Public Domain

Giulia Spoltore - Aleteia - pubblicato il 26/03/14

Il Seminatore
Dal 1880 van Gogh inizia a studiare Millet, in particolare inizia a copiare e disegnare Il seminatore (1850 Museum of Fine Arts, Boston) che rivisiterà periodicamente. La figura del seminatore diventerà un elemento cardine nella sua rielaborazione simbolica, in termini di vocazione, del mestiere di pittore che van Gogh aveva deciso di intraprendere. Un’importanza capitale doveva aver assunto la scoperta del pensiero del filosofo scozzese Thomas Carlyle che discuteva sulla vera vocazione dell’uomo in termini di “opera apostolica”.


Nel Seminatore non si può vedere solo la rappresentazione di una scena agreste, ma è il manifesto in pittura della vocazione di Vincent. Van Gogh, che in parte la critica ha voluto riconoscere nell’uomo con il cappello intento a seminare, è contemporaneamente sia il seme gettato nel buon terreno e che frutta “cento volte tanto”, sia il seminatore che semina i suoi dipinti “nel campo dell’opinione pubblica”.

Nonostante Millet sia il punto di partenza, la prospettiva è quella del superamento. Infatti se in Millet ci si riferiva all’analogia tra il comune agricoltore e Gesù e si rintracciava nella ciclicità dei tempi della natura la promessa della resurrezione sancita dalla venuta di Cristo; in van Gogh il superamento di contenuto ci viene sottolineato da diversità formali. La volontà di Vincent di trasformare il “grigio incolore” del maestro utilizzando un “contrasto contemporaneo di giallo e viola” ricalcando i contrasti cromatici di Eugène Delacroix (1798-1863) nel Cristo sul mare di Galilea ci indica una nuova via. Questa nuova via oltre che formale è di contenuto poiché è “dovere di un pittore il mettere un’idea nel suo lavoro” e questa nuova idea consiste nel pittore come missionario “seminatore del Verbo e luce nelle tenebre”.

Il Seminatore è l’opera più ambiziosa del nostro Vincent, la stratificazione in essa sottesa e l’essenzialità del suo messaggio, capitale per il modo d’intendere l’arte, la resero di ardua realizzazione: molteplici furono i ripensamenti (cosa inconsueta nei dipinti di van Gogh) e si propose più volte di farne un quadro grande (tableau).

Se oggi si ricorda solo il suicidio di Vincent van Gogh e la sua psicosi è perché su questi episodi si è voluto creare un modello di genio che giustificasse intere generazioni di maudits che trovassero in Vincent una paternità, un certificato di bellezza, eppure l’opera del nostro era fondata su ben altro. C’è da chiedersi chi di noi desidererebbe essere riletto, a ritroso, solo per i propri errori e non per il proprio quotidiano impegno nel Bene e nel Bello. Così la cultura di massa ha fatto per van Gogh, qui abbiamo voluto restituire le sue intenzioni, il suo quotidiano impegno per la Bellezza.

——
1) Fondamentali per questo articolo con la loro bibliografia sono D. W. Druick e P. Kort Zegers (a cura di), Van Gogh e Gauguin. Lo studio del Sud, Milano, 2002; Rewald J., Il postimpressionismo. Da van Gogh a Gauguin, Firenze, 1967. Le lettere sono citate con la sigla del destinatario e il numero della singola missiva, si veda The complete letters of Vincent van Gogh, with reproductions of all the drawings in the correspondence, New York, 1958.
2) 1888, Kröller-Müller Museum, Otterlo, Paesi Bassi.
3) Su questo argomento si veda il saggio introduttivo della Lamberti in Vincent van Gogh, Lettere a un amico pittore, Milano, 2006.
4) C’è qualcosa di sacro per van Gogh nell’arte di Millet, quando scrive al fratello di essere stato all’Hotel Drouot per la vendita dei disegni di Millet cita Es 3,5 “Togliti i sandali dai piedi perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!”  (LT29).
5) Scriverà al fratello Theo: “[…] guai a me se non prego il Vangelo”.
6) Un testo devozionale probabilmente del XIV secolo in uso sia tra cattolici che protestanti.
7) Un testo che parla della conversione di chi scrive in forma allegorica.
8) Proprio questi mesi saranno preziosi per dipinti come “I mangiatori di patate” (1885, Van Gogh Museum, Amsterdam).
9) Non è un caso se inviterà l’amico pittore Anthon van Rappard a seguire il suo esempio facendosi pescatore, come lui, “sul mare che chiameremo Oceano della Realtà”.
10) Vincent conobbe Thomas Carlyle tramite Taine H., L’Idéalisme anglais: Études sur Carlyle, Paris, 1864.
11) Cito da Lc 8,8 proprio in quanto per lo stesso Van Gogh era il Vangelo più attendibile (B635).
12) Allegoria che Vincent prende di sana pianta da Carlyle quando dice che scrivere è “seminare nel campo dell’opinione pubblica”.
13) 1853, The Metropolitan Museum of Art, New York.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
artecultura
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE FRANCIS
Gelsomino Del Guercio
10 tra le frasi e i gesti più discussi di Papa Francesco
2
PRAYING
Gelsomino Del Guercio
3 preghiere di guarigione per spezzare malefici e malattie
3
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
4
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco su Tv2000: parliamo con i nostri defunti, loro son...
5
SHEPHERDS
José Miguel Carrera
Il dolore dei genitori per i figli che non vogliono più sapere ni...
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni