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Nel mondo di Wojtyla: incontri, tracce e ricordi

© GIANCARLO GIULIANI/CPP
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Due fuggiaschi romeni poi diventati sacerdoti cattolici e Giovanni Paolo II

Anni Settanta. Due ragazzi poco più che ventenni, ortodossi, hanno lo stesso desiderio nel cuore: diventare sacerdoti cattolici e fuggire dalla Romania, oppressa dal regime comunista, per realizzare il loro sogno.

In Polonia Linus Dragu e Georges Picu conoscono, tramite una religiosa, il cardinale Karol Wojtyla, arcivescovo di Cracovia dal 1964 al 1978: gli confidano i loro progetti, ricevono sostegno e incoraggiamento. Dopo la loro fuga fino a Roma, approdati finalmente all'ordinazione, i due giovani sacerdoti incontreranno di nuovo Wojtyla nel frattempo eletto al soglio pontificio.

Questo libro racconta il dipanarsi nel tempo degli incontri con “zio” Karol – questo l'appellativo affettuoso con cui viene ricordato –, segnati dalla familiarità e dalla partecipazione, che evidenziano la profonda umanità e spiritualità del porporato polacco divenuto papa. Testimoniando ancora una volta il suo radicamento nella terra d'origine, con uno sguardo sempre fisso sull'orizzonte dell'altro che gli era di fronte, e del mondo intero.
 

“Nel mondo di Karol Wojtyla. Incontri, tracce e ricordi” a cura di Laura Badaracchi (Edizioni Paoline)

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