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Lezioni dal Lego Movie

Warner Bros
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Se vedi che non è in cima alla lista delle tue priorità, devi cambiare idea...

di Lilia Draime 

Appena uscito fuori dal cinema, mio fratello, un investitore banchiere, mi ha chiamato per dirmi che avendo visto che The lego movie non era in cima alla mia lista di cose da fare, dovevo rivedere le mie priorità.

Più di due settimane dopo, finalmente ho visto il film con mia sorella per il suo diciottesimo compleanno. Era assolutamente straordinario. Ogni cosa che andava dalla cinematografia alla critica sociale riguardo ai giochi dei Lego che avevamo da ragazzini era incredibile.

Uno dei temi più commoventi del film è il trovare l’umanità attraverso l’innocenza dei bambini e l’innovazione. Noi vediamo questo nel regime totalitario e consumista del Presidente Business che sopprime il creativo e genuino Master Builders, e nel cambiamento di cuore di Will Ferrell. Il concetto principale del film è l’emblema di questo tema, come evidenziato nella scenografia, nell’animazione, e nell’includere oggetti domestici (Krazy Glue, palline da golf, e Band-Aids, tutti quelli che hanno trovato posto nel mio cesto dei Lego di famiglia).

Ammetto che ho pensato un po’ al The Lego Movie, ma il ritorno nella mia città universitaria dopo la pausa primaverile questa settimana mi ha dato un’ispirazione: gli studenti dell’università tendono ad avere un fuorviato amore per l’essere bambini.

Ci sono numerose opportunità in un campus universitario di comportarsi come un bambino, ma un numero sproporzionatamente basso di possibilità di essere come un bambino. È così, la nostra generazione tende a fuggire dalle responsabilità e dalle conseguenze, ma finisce per far scomparire l’innocenza puerile e l’immaginazione. Per esempio, la nostra generazione si ritrova nei cinema delle università per vedere film della Disney, ma poi, andiamo nei bar e nelle feste dove sentiamo – o noi stessi sperimentiamo – il bere sfrenatamente, la cultura dell’incontro facile, abuso di droghe e violenze sessuali. Nell’attaccarsi sconsideratamente alla nostalgia dell’infanzia e all’autonomia da adulti , finiamo per generare quella che Papa Francesco chiama la “cultura dello scarto”.

Santa Teresa di Lisieux ci mostra la strada con la quale possiamo conservare uno sguardo di bambino sul mondo mantenendo una maturità da adulto. Attraverso “la piccola via dell’infanzia spirituale”, e la sua devozione per il Bambino Gesù e il Sacro Volto, Teresa ha compreso il suo stesso posto sia come bambina di Dio, e con l’amore e l’innocenza del Bambino Gesù. Il modo in cui lei ha descritto i suoi incontri con il Signore mostra come lei avesse una grande immaginazione e creazione , così come una profonda maturità e capacità di ricezione.

Dobbiamo accettare che siamo, come anche la nostra essenza, bambini di Dio. Innocenza ed esperienza si escludono a vicenda, e noi dobbiamo fare nostri gli insegnamenti dati da the lego movie nei quali è presente la ricerca dell’umanità attraverso la creazione, e allo stesso tempo adottare anche l’esempio della preghiera semplice di Teresa, il desiderio di trovare Dio nell’ordinario, ed equilibrare l’innocenza da bambini con la maturità spirituale ed intellettuale. Se noi riusciamo ad incarnare questo tipo di matura autenticità e semplicità infantile, affrontando l’età adulta, più di ogni altra cosa, per citare The Lego Movie, sarebbe fantastico.

Lilia Draime è una matricola dell’università Cattolica degli Stati Uniti. La sua mailing list pubblicata ogni due settimane ha impatto sui giovani studenti stimolandoli a vivere la loro fede nei college e nei campus universitari, a prescindere dal fatto che queste istituzioni siano cattoliche o meno.

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