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Fabrizio Gatta, dalla TV alla missione tra i giovani

© Public Domain
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Il popolare conduttore già volto di “Linea Verde” racconta la sua conversione

Federico Gatta, 50 anni tondi tondi, ha deciso di lasciare il piccolo schermo per seguire un’altra vocazione: sì perché il noto conduttore e autore di programmi TV, che eravamo abituati a vedere su Lineablu o nel tour di Linea Verde, ha incontrato Dio.

“Avevo successo, belle auto, belle donne, non mi mancava nulla. Vivevo un po’ quel senso di onnipotenza che ti dà la notorietà. Ma qualcosa mancava”, racconta Gatta a “Credere” (23 marzo), incontrato in una parrocchia della periferia di Palermo, San Basilio, dove ha svolto la sua prima esperienza di missione di strada, al fianco dei Missionari del Preziosissimo Sangue.

“Una notte sogna Padre Pio – ricorda –. Una cosa molto strana, perché non avevo mai avuto una devozione per questo santo, né particolare interesse. Il giorno dopo, in portineria, nella buca delle lettere, trovai un’immaginetta consumata proprio di Padre Pio. Fu questo il primo segno che cominciò a farmi pensare”.

Successivamente la frequenza della chiesa argentina di piazza Buenos Aires a Roma, Santa Maria Addolorata, e i viaggi a Fatima e a Gerusalemme lo hanno aiutato nel suo discernimento. Entra quindi nell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro e si inscrive alla Pontificia Università Gregoriana per studiare teologia. Conosce poi i Missionari del Preziosissimo Sangue, fondati da San Gaspare del Bufalo: “La misericordia di Dio mi ha fatto incontrare tanti preti così, come don Domenico D’Alia, che definisco il sacerdote della misericordia. Lui mi ha aiutato nel momento più buio del mio percorso, quando mi sentivo abbandonato, e ha pianto con me, mi ha fatto percepire come il Signore scriva dritto sulle righe storte”.
 

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