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Vaticano: cattolici, anglicani e musulmani uniti contro la moderna schiavitù

MASSIMILIANO MIGLIORATO/CPP
Title: Catholic bishop and Chancellor of the Pontifical Academy of Sciences, Argentinian Marcelo Sanchez Sorondo (L), Anglican bishop, Sir David John Moxon (C) and Professor Mahmoud Azab (R), advisor of the Grand Imam of Al Azhar university sign the 'Global Free







Creation Date: 03/17/2014

Caption: March 17, 2014: Catholic bishop and Chancellor of the Pontifical Academy of Sciences, Argentinian Marcelo Sanchez Sorondo (L), Anglican bishop, Sir David John Moxon (C) and Professor Mahmoud Azab (R), advisor of the Grand Imam of Al Azhar university sign the 'Global Freedom Network' agreement between representatives of Catholic church, the Anglican church and Sunni University Al-Azhar to fight against 'modern forms of slavery and human trafficking,' as Mining billionaire Andrew 'Twiggy' Forrest looks on.
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Tutte le confessioni cristiane insieme per porre fine ad ogni forma di sfruttamento dell’uomo entro il 2020

Sradicare la moderna schiavitù e la tratta di esseri umani nel mondo intero entro il 2020”, questo l’obiettivo che si è posto il Global Freedom Network (GNF). La dichiarazione comune – diffusa dal Vaticano questo lunedì – ha messo in risalto la “violenta capacità distruttiva” di tali pratiche definite crimini contro l’umanità, chiamando a raccolta contro questo flagello che coinvolge 30 milioni di persone nel mondo ogni Chiesa cristiana e confessione religiosa.

Tale iniziativa senza precedenti è stata firmata nella sala stampa della Santa Sede da rappresentanti del Papa, del Grande Imam d’Al Azhar in Egitto e dell’arcivescovo di Canterbury. Uno dei principali partner del GFN è la Walk Free Foundation.

Ogni giorno in cui continuiamo a tollerare questa situazione violiamo la nostra umanità comune e offendiamo le coscienze di tutti i popoli”, avverte la dichiarazione comune. L’iniziativa aperta aspetta l’adesione dei nuovi leader spirituali, perché solo attuando, in tutto il mondo, “gli ideali della fede e i valori umani condivisi possiamo condurre il potere spirituale, lo sforzo congiunto e l'idea di liberazione a sradicare definitivamente la schiavitù moderna e la tratta di essere umani dal nostro mondo. Il male è opera dell'uomo è può essere combattuto da una volontà ispirata dalla fede e dall'impegno umano”, aggiunge il testo.

I firmatari del GFN si impegnano a operare in favore dell’associazione, attraverso “la preghiera, il digiuno e la carità”, e vegliando affinché tutte le comunità, le istituzioni e i leader politici prendano le misure necessarie perché questa lotta diventi effettiva.

Inoltre, la dichiarazione invita 50 multinazionali i cui CEO sono persone di fede a garantire che le loro catene di approvvigionamento escludano forme di schiavitù moderne. 162 governi sono invitati ad avallare pubblicamente l'istituzione del Global Fund per porre fine alla schiavitù con 30 capi di stato che lo sostengano pubblicamente entro la fine del 2014; per quanto riguarda il G20, dovrebbe sostenere il movimento.

La dichiarazione si conclude con queste parole: “Il nostro mondo deve essere liberato da questi mali terribili e crimini contro l'umanità. Ogni mano e ogni cuore devono unirsi per garantire questa libertà a tutti coloro che sono imprigionati e soffrono. Questo accordo segna un inizio e una promessa – le vittime della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani non saranno dimenticate o ignorate: tutti conosceranno la loro storia. Cammineremo con loro verso la libertà”.

Il memorandum di intesa definisce la schiavitù moderna e la tratta di esseri umani come privazione sistematica della libertà dell'individuo. Tra i differenti tipi di schiavitù e tratta di esseri umani:

– Prostituzione forzata (Protocollo di Palermo 2000, Convenzione europea sulla tratta di persone)
– Schiavitù (Convenzione sulla schiavitù 1926 e 1956)
– Lavoro forzato (Convenzione OIL n. 29, 1930)
– Bambini coinvolti nei conflitti armati (Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti dell’infanzia sulla partecipazione dei minori a conflitti armati)
– Prostituzione infantile (Protocollo opzionale alla Convenzione dei diritti dell’infanzia)
– Forme peggiori di lavoro minorile (Convenzione sui diritti dell’infanzia e la convenzione riguardante il divieto delle peggiori forme di lavoro minorile n. 182)
– Servitù per debiti e matrimonio forzato (Convenzione sulla schiavitù, 1956)
– Ogni altra forma di schiavitù moderna e di tratta di esseri umani che il Consiglio riterrà assimilabile alla filosofia e obiettivi del memorandum di intesa.
 

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