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È possibile giungere al Nirvana?

© Dennis van de Water/SHUTTERSTOCK
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Non è possibile trovare l'armonia totale, non qui sulla terra, dove l'amore è sempre asimmetrico

Noi uomini viviamo oscillando da un lato all'altro. Andiamo da qui a lì. Perché la vita è asimmetrica, come l'amore.

Commenta padre José Kentenich: «L'essere umano è un essere 'pendolare'. Oscilla perpetuamente da qui a lì. Guardate com'è la vita e vedrete certe asimmetrie. Probabilmente a me andrà molto bene mentre a un altro andrà di male in peggio»[1].

Si potrebbe dire che sia ingiusta. Non è possibile trovare un equilibrio perfetto. L'armonia totale. La pace piena di vita. Non qui sulla terra.

L'uomo cerca l'equilibrio. Parliamo sempre di quella pace del Nirvana in cui tutto si inserisce. L'uomo vuole raggiungere quell'ordine nel cuore che non si raggiunge. Vuole amare ed essere corrisposto allo stesso modo, quando l'amore, si sa, è asimmetrico. Amiamo e non siamo amati allo stesso modo, con gli stessi gesti, nella stessa proporzione.

L'asimmetria dell'amore ci educa e ci apre, sperimentando la sproporzione, all'amore di Dio. Solo così sarà possibile comprendere quell'amore che supera la nostra dedizione così limitata. Quell'amore di Dio è necessariamente asimmetrico. Noi lo amiamo soltanto, Egli ci ama follemente, in modo perfetto, senza limiti.

Ma noi diventiamo facilmente paladini dell'equilibrio perfetto e vogliamo che tutto quadri. Vogliamo che ci amino tanto quanto amiamo noi o che non ci amino tanto quando noi non amiamo. Non accettiamo relazioni in cui noi mettiamo di più, in cui diamo di più, anche se l'altro non si coinvolge tanto.

E visto che non accettiamo lo squilibrio, è forse il motivo per cui non capiamo nemmeno che Dio ci ama quando noi lo disprezziamo, ci cerca quando fuggiamo, resta al nostro fianco quando noi vorremmo proseguire per il nostro cammino. Pensiamo che Dio sia come noi e ci ami limitatamente.

Guardiamo la nostra vita, e in essa ci sono squilibri costanti. Quale dei nostri amori è perfettamente simmetrico? Nessuno.

In realtà l'amore non si misura, non si quantifica. Quando cadiamo in questo atteggiamento di conteggiare tutto, di tener conto del bene e del male, di misurare fino a dove possiamo dare, allora perdiamo la pace.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

 

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