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L’essenza di una mosca

© Alex Wild
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O perché etichettare la gente va contro la carità cristiana

Il problema è che pensiamo di sapere qual è l'essenza dell'uomo, e per questo etichettiamo questo individuo in base ai nostri pregiudizi, o preconcetti. E ci perdiamo la meraviglia dei suoi carismi, delle sue virtù.

L'essenza è ciò che fa sì che qualcosa sia una cosa e non un'altra. E fino a qui arriva la povera metafisica che ho imparato in seminario da un professore depresso. L'anno successivo un altro professore, che mi ha conquistato il cuore e l'intelligenza, ha detto che era molto più facile conoscere l'essenza delLA mosca che quella di UNA mosca. E la vita mi ha fatto capire che aveva ragione.

Grazie alla filosofia, alla teologia o ai vari approcci scientifici possiamo arrivare a conoscere com'è l'essere umano in generale. Descrivere le sue qualità, le sue tendenze, le sue miserie… Da varie prospettive di avvicinamento, l'uomo, maschio e femmina, si può identificare correttamente. Ci rendiamo subito conto del fatto che abbiamo a che fare con un essere diverso da una scimmia… e non occorre dire che è infinitamente diverso da una felce. Sappiamo chi siamo e di cosa siamo fatti… o almeno discutiamo abbastanza sulla nostra identità.

Ma… chi sono?

Quando passiamo dall'umanità in generale a questo essere umano in particolare, ci impantaniamo. Ci sembrava che dovesse reagire in questo modo e invece lo fa in modo totalmente contrario. Credevamo che pensasse una certa cosa e ci sorprende per quello che dice… quando lo ascoltiamo con attenzione. Supponevano che fosse di pietra e che nulla lo colpisse, e i suoi sentimenti affiorano quando si apre la porta dell'anima… E potremmo fare tanti altri esempi.

Il problema è che pensiamo di sapere quale sia l'essenza dell'uomo e per questo etichettiamo questo individuo in base ai nostri pregiudizi, o preconcetti. E ci perdiamo la meraviglia dei suoi carismi, delle sue virtù…

Non vi succede? A me succede: perché lo faccio e perché lo subisco.

Egli mi conosce in profondità.
Il salmo 139 è la mia consolazione:

Signore, tu mi scruti e mi conosci,tu sai quando seggo e quando mi alzo.Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano”.

Nel suo cuore siamo conosciuti per come siamo… senza etichette. Egli conosce l'essenza di ogni mosca… di ogni essere umano… la mia e la tua.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]
 

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