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Prima del Conclave, Bergoglio sottolineò la necessità di concentrarsi su Cristo

Mauricio Macri CC/Sandra Hernandez
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Il cardinal Bertone sulla teologia cristocentrica di Jorge Mario Bergoglio

Il cardinale Tarcisio Bertone ha condiviso alcuni dei suoi ricordi degli incontri di preparazione al Conclave del 2013 raccontando che gli interventi del cardinal Bergoglio hanno sottolineato la necessità di centrarsi su Cristo.

“Le attività e l'approccio del pontificato che viene ora rivelato nello stile di papa Francesco” sono il risultato degli incontri pre-Conclave, ha detto l'ex segretario di Stato vaticano alla CNA il 7 marzo.

Il cardinal Bertone è stato uno dei personaggi principali della transizione tra il pontificato di Benedetto XVI e quello di Francesco. Segretario di Stato sotto Benedetto dal 2006, ha servito come camerlengo della Camera Apostolica durante la sede vacante e ha ripreso brevemente il ruolo di segretario di Stato di Francesco fino al suo ritiro, il 15 ottobre 2013.

A un anno dall'elezione di papa Francesco, il cardinal Bertone ha affermato che uno degli argomenti di discussione principale durante gli incontri pre-Conclave è stato “lo stabilire un nuovo dialogo con la società, per ridurre la distanza di mentalità tra la Chiesa e le nuove generazioni”.

Durante gli incontri, è stato chiaro che “la Chiesa doveva concentrarsi su un risveglio della fede e dell'amore offrendo all'umanità la dottrina essenziale, insieme a un senso di misericordia divina”.

Il porporato ha quindi sottolineato che la Chiesa “non deve temere di essere l'ospedale da campo dell'umanità, per usare le parole di papa Francesco”.

La descrizione della Chiesa da parte del pontefice come ospedale da campo ha ricordato al cardinale una poesia di Nino Costa, piemontese come lui. “Scrivendo della Prima Guerra Mondiale, Nino Costa immagina una donna che cammina in un campo pieno di persone ferite e morenti. La donna è la Vergine Maria, ma può adattarsi perfettamente all'immagine della Chiesa, che consola, incoraggia, guarisce”.

A suo avviso, la Chiesa dovrebbe “rispondere in modo concreto a quanti si pongono spontaneamente ai margini della Chiesa stessa, forse per le mancanze e i difetti degli uomini e delle donne di Chiesa”.

Vista la crisi di fede attuale, i discorsi dei cardinali “hanno considerato le occasioni, le opportunità e le nuove prospettive che si aprono per la Chiesa”, ha riferito il cardinal Bertone.

La nuova evangelizzazione, ha proseguito, è stato un altro argomento fondamentale discusso durante gli incontri che hanno preceduto il Conclave, ed è stata al centro anche di uno degli interventi del cardinal Bergoglio.

“Il cardinal Bergoglio ha parlato di una nuova evangelizzazione portata nelle periferie della Chiesa”, ha spiegato Bertone. “Una Chiesa – ha detto molte volte – chiamata a uscire da sé per evangelizzare”.

“È stato un no all'autoreferenzialità della Chiesa e un sì a una Chiesa che esce, dialogando con il mondo, muovendosi verso chiunque”.

Bertone ha quindi rimarcato che “il nuovo papa deve essere un uomo che suscita la contemplazione di Gesù Cristo”.

“Ogni papa deve farlo”, ha ammesso, ma “Jorge Mario Bergoglio ha accentuato la necessità di tornare a centrare tutto su Cristo”.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]
 

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