Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Mamma perché non giochi più con me?

© DR


Pregnant mother and infant daughter relaxing on a sofa at home with mom holding up a smartphone to take a picture of them wit their heads together. Interior.



Stock Photo:


Image ID: 148734332
Condividi

Uno studio americano rivela che i genitori prestano più attenzione agli smartphone e ai gadget digitali che ai loro bambini

"Smetti di stare attaccato a quello schermo!" il rimprovero di un genitore al figlio adesso potrebbe invertirsi.

Infatti, dai ricercatori del Boston Medical Center, molti padri e molte madri prestano più attenzione a cellulari e tablet che ai loro figli piccoli. Il risultato, come scrive La Stampa del 12 marzo, è stato appurato con un’indagine condotta attraverso l’osservazione sul campo in 15 diversi fast food. 

Mangiare con lo smartphone
La ricerca racconta che in ben 40 casi è stato riscontrato l’uso dei dispositivi mobili da parte degli adulti mentre mangiavano con i loro figli. I grandi sembravano più distratti quando erano intenti a spedire sms o maneggiare il touchscreen piuttosto che dalle telefonate. E come se non bastesse un terzo dei genitori ha utilizzato continuamente la tecnologia per tutta la durata dei pasti.  

Forse in Italia il dato è meno allarmante ma di fronte a questo fatto è naurale considerare la necessità di un'educazione digitale prima di tutto per gli adulti. Anche perché i bimbi più che ascoltare, guardano. Ed è dall'esempio e dalla testimonianza che imparano e crescono.

Una mamma virtuosa
Janell Burley Hoffmann, blogger, collaboratrice dell’Huffington Post, sposata e madre di cinque figli tra i 13 e i 5 anni, si è posta il problema. Regalando per Natale un iPhone al figlio adolescente, gli ha scritto una "lettera-contratto" con una serie di regole da rispettare. Famiglia Cristiana, il 13 giugno, ha pubblicato una versione ridotta della lettera che riportiamo di seguito.

1. Il telefono è mio. Lo pago io. Te lo sto prestando…

2. Saprò sempre la password.

3. Se suona, rispondi. Di' ciao, sii educato. Non ignorare mai una telefonata se sullo schermo c'è scritto "mamma" o "papà".

4. Consegna il telefono a uno dei tuoi genitori alle 19.30 in punto nei giorni di scuola e alle 21 nei fine settimana. Resterà spento durante la notte e sarà acceso nuovamente alle 7.30 di mattina…

5. Il telefono non viene a scuola con te.

 6. Se il telefono cade nella tazza del gabinetto, si rompe cadendo a terra o scompare, sei responsabile dei costi di sostituzione o riparazione…

7. Non usare la tecnologia per mentire, imbrogliare o deridere un altro essere umano. Non prendere parte a conversazioni che potrebbero far soffrire altri. Sii innanzitutto un buon amico e stai lontano dai guai.

8. Non scrivere in messaggi o email cose che non diresti di persona.

9. Non scrivere in messaggi o email cose che non diresti a voce alta a qualcuno davanti ai suoi genitori…

 10. Niente porno… Se hai una domanda riguardo qualsiasi cosa, chiedi a qualcuno – preferibilmente a me o a tuo padre.

11. Spegnilo, mettilo silenzioso, nascondilo in pubblico. Specialmente in un ristorante, al cinema o mentre parli con
un'altra persona. Non sei maleducato, non permettere all'iPhone di cambiarti.

12. Non inviare o ricevere fotografie delle tue parti intime o delle parti intime di qualcun altro. Non ridere. Un giorno sarai tentato di farlo nonostante tu sia molto intelligente…E' sempre una pessima idea. Il cyberspazio è vasto e più potente di te. Ed è difficile far scomparire qualcosa da questo spazio – inclusa la cattiva reputazione.

13. Non fare miliardi di foto e video. Non c'è bisogno di documentare tutto…

14. Qualche volta lascia il telefono a casa e sentiti sicuro di questa decisione… Impara a vivere senza. Sii più grande e forte della paura di perderti qualcosa.

15. Scarica musica che sia nuova o classica o diversa da quella sempre uguale che ascoltano milioni di tuoi coetanei…

16. Fai qualche gioco con le parole, qualche puzzle o giochi che stimolino la mente di tanto in tanto.

17. Tieni gli occhi aperti. Guarda cosa succede attorno a te. Osserva fuori dalla finestra. Ascolta gli uccellini. Fai una passeggiata. Parla con uno sconosciuto. Fatti domande senza cercare risposte su Google.

18. Sbaglierai. Ti confischerò il telefono. Ci metteremo seduti e ne parleremo. Ricominceremo. Io e te continuiamo sempre a imparare qualcosa di nuovo…

E conclude ricordando al figlio di fidarsi della propria testa e del proprio grande cuore più di qualsiasi apparecchio. 

Se volete potete trovare la lettera completa in originale qui:http://www.janellburleyhofmann.com/gregorys-iphone-contract/ 

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni