Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 26 Febbraio |
Religiosa e Fondatrice
home iconStile di vita
line break icon

Il pane di ieri e di oggi

© Sandro D'Aviera

Vinonuovo.it - pubblicato il 12/03/14

Non possiamo dimenticare che il segno della croce prima dei pasti non indica solo un ringraziamento per i doni della tavola

di Maria Teresa Pontara Pederiva

Più di 4 italiani su 10 (per la precisione il 42%) lo scorso anno hanno mangiato il pane avanzato dal giorno prima: l’ha rilevato un’analisi presentata al Forum internazionale dell’Agricoltura e l’alimentazione, "Il pane quotidiano al tempo delle rinunce". Meglio non improvvisarsi interpreti di dati (c’è chi, qualificato, lo fa di mestiere), ma qualche interrogativo me lo sono posto. Sui numeri non si gioca: significa che 6 italiani su 10 (o se vogliamo il 58%) non l’ha mangiato. Difficile pensare che sia stato dato ad altri (lascio comunque il dubbio), con maggior probabilità è stato gettato. Il pane? Facile, come in altri casi, che di fronte ai dati non si trovi nessuno che confermi il risultato, eppure gli statistici fan bene il loro lavoro e ci forniscono purtroppo altre pezze d’appoggio.

Lo scorso anno in Italia abbiamo letteralmente buttato nella spazzatura – consola poco se almeno nei bidoni dell’organico che diventerà compost … – 76 kg di prodotti alimentari per abitante. E qui non si tratta di bucce di patate o piccioli di mele, parliamo di "alimenti".

Che la Coldiretti, tentando una lettura dei dati, ci dica che la crisi sta riducendo il fenomeno e che si allentino gli sprechi, per me conta poco: dovrebbe essere ben altro a indurre un taglio alla radice. Il problema resta e in Italia – a stragrande maggioranza cattolica – è grande come un grattacielo. Ma come possono dormire sonni tranquilli quanti si permettono di buttare via il cibo?

Banco e Aiuto Alimentare, Caritas, Croce Rossa, diverse onlus di solidarietà ci indicano in aumento le persone, intere famiglie, che anche da noi faticano a tirare avanti. Esistono genitori che a cena non sanno cosa mettere in tavola per i loro figli, confidando nelle calorie ingerite a pranzo nelle mense scolastiche (ma che non sono pensate sufficienti per l’intera giornata …). Il cibo scarseggia anche qui e sono parecchi i Comuni che hanno attivato iniziative nei confronti di supermercati per eliminare sprechi e garantire un piatto a chi ne ha bisogno.

E sappiamo tutti che nel resto del mondo la situazione è ben peggiore. Se risalendo la Penisola il prezzo del pane più che raddoppia – da poco più di 2 euro a Palermo, Bari e Napoli agli oltre 4 euro di Venezia (qui lo trovo anche a 5 ..), nei Paesi impoveriti risulta spesso irraggiungibile ottenere un cereale per alimentazione, dal momento che intere coltivazioni finiranno mangime per le mandrie (che poi forniranno la carne a noi).

Non possiamo dimenticare come quel segno della croce prima dei pasti (a meno che non abbia perso il suo significato e sia diventato routine …) non indichi solo un ringraziamento per i doni della tavola, ma rappresenti un impegno ad adoperarsi perché il cibo non manchi a nessuno.

E tantomeno può essere routine (papa Francesco mette in guardia dalla recita "a pappagallo") quell’espressione del Padre Nostro "dacci oggi il nostro pane quotidiano". Dio non è certo un fornaio che ci rifornisce a domicilio (magari la manna dal cielo): lui ci ha fatto dono del creato e delle mani per coltivare il grano e preparare il pane. Ci ha resi partecipi della sua creazione, che significa anche prendersi cura di quanti il pane non ce l’hanno.

E ancora: "dacci quel che serve oggi, niente di più". In altre parole ciò che basta per sostentarsi, non per fare indigestione (lasciando altri a stomaco vuoto o comunque affamati), né per gettarlo via solo perché "di ieri". Ma soprattutto perché se ne avessimo in abbondanza, finiremmo per dimenticarci di Lui e avremmo già scelto l’avere, invece dell’essere. E hai voglia a far passare il cammello dalla cruna di un ago! I beni non si accumulano oltre il necessario per vivere. Lo diceva già Ambrogio di Milano: "Gli abiti nell’armadio sono dei poveri …".

  • 1
  • 2
Tags:
panepovertàsegno della croce
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
POPE EASTER
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco: “Non dovete mai convincere un non credente”
3
CAIN AND WIFE
Francisco Vêneto
Con chi si è sposato Caino, se Adamo ed Eva avevano solo figli ma...
4
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
5
MUM, HUG, CHILD
Annalisa Teggi
Mamma si suicida insieme al figlio, ma lo salva con l’ultim...
6
FAUSTINA
don Marcello Stanzione
I Cherubini e l’Inferno: le visioni degli angeli di santa Faustin...
7
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti maligni a San Miche...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni