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Biondo e imponente. Il San Tommaso d’Aquino che non ti aspetti

© Public Domain
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"Un religioso dalla vita esemplare". Il racconto fedele di padre Jean Pierre Torrell, vincitore del "Premio Internazionale Tommaso d'Aquino"

Il vero ritratto di San Tommaso d’Aquino? “Di statura imponente, un po’ in sovrappeso, capelli biondi ma stempiato. Fisicamente robusto, al punto da spingere – durante uno dei suoi viaggi – una chiatta che il vento contro impediva di spostare con i remi. Delicato nel carattere ed estremamente sensibile al dolore." E’ questo l’identikit stilato dai 42 testimoni che deposero a Napoli nel 1319 al processo per la sua canonizzazione. Essi lo descrivono come "un religioso dalla vita esemplare".

A raccontarlo, come scrive Agensir.it del 10 marzo è stato, il vincitore del “Premio Internazionale Tommaso d’Aquino”, il padre domenicano Jean Pierre Torrell, uno dei massimi studiosi della vita di Tommaso, citato anche da BenedettoXVI nelle sue catechesi dedicate all’Aquinate. Non per niente, la lectio magistralis di Torrell, portava come titolo “Il vero ritratto di san Tommaso d’Aquino”.

Un teologo che amava la compagnia
Dal testo premiato è emersa non soltanto la grandezzateologica e filosofica del grande dottore della chiesa ma anche, si legge sempre su Agensir.it, la sua profonda umanità. “Come teologo – scrive Torrell – Tommaso era dispensato dalla recita corale della Liturgia delle Ore e lo si vedeva solo alla recita di Compieta. […] Ma era anche un uomo di rara umiltà e di grande pazienza che prestava molta attenzione a non ferire nessuno con le parole. Sempre felice nel volto, dolce e affabile, non amava perdere tempo dietro parole inutili ma al tempo stesso non disdegnava la vita in mezzo agli altri, come tra i suoi studenti con cui spesso passeggiava e ai quali offriva un pasto il giorno della festa di santa Agnese della quale era devoto al punto da portare con sé una reliquia”

Le radici europee
Presente alla premiazione anche monsignor Georg Gaenswein, prefetto della Casa Pontificia e segretario particolare del Papa emerito Benedetto XVI, che si è soffermato sulla figura del Santo, sottolineando che San Tommaso è alla radice del nostro pensiero in Europa. "Conoscerlo vuol dire conoscere le nostre radici e chi conosce le proprie radici vive bene.”

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