Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Sesso e ragazzine: la “prima volta” non conta più niente

HBO
Condividi

Un’inchiesta del Fatto Quotidiano ci dice di quattordicenni per cui la verginità è un peso di cui liberarsi

Ma queste ragazzine riescono poi da grandi a ricongiungere sessualità e affettività?

Bianchi: Certo, la ricongiungono quando accusano quel vuoto esistenziale di relazioni dove il classico amico non basta più. Allora chiedono un rapporto più intenso e significativo, e accade che si “aggrappano” al ragazzo del quale si innamorano. Ma il problema che segue è che se questo sentimento non viene corrisposto, queste ragazze dai ragazzi accettano di tutto. Le faccio un esempio: ho parlato con delle ragazzine che sono state picchiate dai fidanzati – chiamiamoli così – e loro mi dicevano di essere contente. Se io chiedevo il perché, loro dicevano: “se mi picchia vuol dire che tiene a me”. Siamo uscendo fuori dalla linea del buon senso. Il problema allora non è tanto il denunciare un fattore legato ad un’età o a un evento: è il quadro che è pesante. Ci ritroviamo delle ragazzine che a 13 anni devono perdere la verginità, che fanno attività sessuale come fosse una forma di ginnastica, che si danno con una facilità unica. Tant’è che quando è avvenuto l’episodio delle ragazzine che si prostituivano, io mi chiedevo come fosse possibile che l’adulto si stupisse. Se per me il furto non è un furto, è chiaro quando mi arrestano io dico “che c’è di male?”. Poi le ragazzine, che sono sempre più oneste dei ragazzini, cos’hanno detto: “io lo facevo perché volevo soldi, perché voglio fare la bella vita”. Cioè, non erano disperate, tutt’altro.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni