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Spagna-Italia, antipasto di un Mondiale controverso

© calciostreaming
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Dopo l’entusiasmo iniziale i cittadini brasiliani sono dubbiosi sulla bontà della competizione. Con oltre 7 miliardi di denaro pubblico spesi, quanto spazio avranno il gioco e i valori dello sport?

Eppure, il calcio dovrebbe prima di tutto insegnare dei valori, come tutti gli sport. Condividere una passione, faticare per raggiungere un obiettivo comune, collaborare, aiutarsi, sorreggersi. Insomma, sentirsi parte di una comunità ed agire all’interno di essa. Ecco cosa dovrebbe essere il calcio. Per averne un’idea concreta basti pensare alle immagini, più volte trasmesse, dello spogliatoio del Brasile prima di una partita. Persone felici perché si ritrovano insieme per giocare a calcio, in un’atmosfera di festa, tra musica e numeri funambolici con il pallone.

Che sia giusto o meno che vengano investiti miliardi attorno allo sport lo lasciamo giudicare ad altri. Si deve però avere la consapevolezza che il denaro, che risponde a valori tutti suoi, corrompe inevitabilmente i valori propri dello sport. Quello che serve è un giusto equilibrio, così da non rendere lo sport e il calcio solo un’altra merce disponibile sul mercato (brasiliano).

 

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