Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 24 Giugno |
San Giovanni Battista
home iconStile di vita
line break icon

Educare alle differenze

Lucandrea Massaro - Aleteia - pubblicato il 04/03/14

Un saggio edito dalle Paoline aiuta a comprendere la trappola ideologica della "teoria del gender"

“È vero: la storia ha registrato non poche ingiustizie e discriminazioni proprio legate alla distinzione fra sessi, ben vengano, dunque, le ventate di libertà che smantellano ruoli rigidi e gabbie sociali, quali erano diventati i ruoli del maschile e del femminile fino agli anni settanta, ben vengano gli incoraggiamenti al rispetto reciproco e alla tolleranza che sa accogliere comunque l’altro da sé, tuttavia, come sempre accade nella storia, il pendolo ora è in direzione totalmente opposta. Il sesso è biologicamente dato, ma il genere non dovrebbe essere semplicemente binato, dicono voci internazionali, perché educare, così sostengono alcuni, secondo l’essere maschio o femmina creerebbe nuovamente stereotipi e condizionamenti che etichettano e ingabbiano la creatività e la possibilità di diventare quello che si vuole. Secondo questa visione, far crescere i bambini, a partire dalla differenza tra sessi, non sarebbe (come invece è) aderire a un piano di realtà, ma sarebbe perpetuare vecchie e desuete icone – quelle, peraltro, delle tanto amate fiabe che hanno accompagnato la nostra infanzia – della gentile e buona Cenerentola, dell’ingenua Biancaneve e dell’atteso e virile Principe Azzurro, che uniformerebbero e appiattirebbero il potenziale umano. Se dunque le caratteristiche della mascolinità e femminilità sono prodotti di una cultura omologante e avvilente, l’orizzonte ideale è quello di spazi «neutrali » (categoria oggi bandita perfino dalla psicoanalisi che pure ne faceva uno dei propri cavalli di battaglia), dove ciascuno possa essere quello che vuol essere. Ecco invece irrompere una proposta, quella degli Autori, che con coraggio, ma su basi scientifiche ben documentate, propongono un’ulteriore riflessione: negare le differenze e le reciproche complementarietà è la vera discriminazione dei nostri tempi”.

Potrebbe bastare questo ampio stralcio dell’introduzione al saggio “Educare al femminile e al maschile” (Paoline) di Tonino Cantelmi e Marco Scicchitano, per spiegare perché comprare e leggere (attentamente possibilmente) questo volume.

L’emergenza educativa in Italia, in Europa e nel mondo è divenuta oppressiva. Non solo la qualità – essenziale – di quello che viene inserito nei programmi scolastici, ma anche (in questa fase storica specialmente) quale tipologia di idea-mondo viene proposta (o imposta) ai giovani alunni. Sulle pagine di Aleteia abbiamo più volte riportato fatti di cronaca, documenti e situazioni in cui, sempre di più, la cosiddetta “ideologia gender” si è imposta tramite enti governativi, circolari scolastiche, sentenze di tribunale, senza che vi siano le evidenze scientifiche necessarie a supportarla e dunque a giustificare determinate scelte del legislatore. Siamo di fronte ad una guerra educativa e pedagogica, la Chiesa è spesso bersaglio – come si è visto nel recente attacco da parte dell’ONU – in questa faida di natura ideologica.

Il volume "Educare al femminile e al maschile" si snoda a partire dall’acquisizione del dibattito pedagogico e psicologico internazionale, e gli autori, nel loro percorso di accompagnamento del lettore, spiegano approccio e obbiettivi: “noi pensiamo che è possibile stabilire e riconoscere che esistono delle differenze e delle peculiarità maschili e femminili che possono interessare la conformazione fisica, il tono muscolare, gli assetti neuroendocrini, le funzionalità cerebrali, caratteristiche psicologiche e sociali. Ovviamente con questo non intendiamo affermare che tutti i maschi e tutte le femmine rientreranno perfettamente in queste dimensioni, perché queste sono caratteristiche con molte variazioni individuali che possono anche essere assenti. E soprattutto, prima c’è sempre la persona con la sua unicità, carattere e storia personale. Inoltre, è bene sapere che, soprattutto per quanto riguarda le differenze fisiologiche cerebrali, queste sono riscontrabili soprattutto nella fase di sviluppo compresa tra i sette e i diciotto anni, per poi attenuarsi molto”.

  • 1
  • 2
Tags:
ideologia gender
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
3
Giovanni Marcotullio
«I rapporti prematrimoniali?» «Un vero peccato!» «Ma “mortale”?» ...
4
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
5
saint paul
Giovanni Marcotullio
La Santa Sede contro il ddl Zan: è caso diplomatico
6
COUPLE GETTING MARRIED
Gelsomino Del Guercio
Il matrimonio si celebra in casa. La svolta della diocesi di Livo...
7
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni