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Una perfida maledizione per allontanare la futura nuora

© Mincemeat/SHUTTERSTOCK
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Mamme che si rivolgono ai maghi per far rompere il matrimonio con fatture o incantesimi

di Stefano Stimamiglio

Caro don Amorth, la scorsa volta si parlava di magia e dei suoi effetti sulle persone. Ci racconta qualche caso concreto?

Mi sono capitati molti casi nel campo sentimentale. Per esempio, mamme che non accettano la sposa del loro figlio unico. Invece di accoglierla come una nuova figlia, come dovrebbe essere, la vedono come una “ladra” del loro “bambino”. Gelose, si rivolgono ai maghi per far rompere il matrimonio con fatture o incantesimi. E, mi creda, spesso questo prima o poi si rompe per davvero! A volte, sono così pregne di odio che rivolgono verso queste “tapine” le loro maledizioni E, badi, una maledizione, fatta con vera perfidia è potente – ahimè! – a volte è peggio di una fattura. Ricordo, a quest'ultimo riguardo, quanto mi raccontò il mio maestro nel ministero dell'esorcismo, padre Candido Amantini. Una coppia di agricoltori era riuscita a far laureare una figlia con grandi sacrifici. Ma, quando hanno saputo che lei si era innamorata di un “povero” operaio – aspirando a ben altro per la loro creatura – hanno fatto di tutto per dividerli, senza però riuscirci. Di fronte alla determinazione della giovane, hanno apparentemente ceduto. Solo apparentemente, però. Il giorno del matrimonio, infatti, il padre, dopo la cerimonia, ha preso in disparte la figlia e, in modo assolutamente premeditato, le ha detto: “Sii maledetta tu, sia maledetto tuo marito, siano maledetti i tuoi figli!”. In questo caso, tanto era l'odio messo in campo che non c'è stato bisogno del mago o dello stregone per rendere la vita impossibile ai due giovani coniuigi: la perfidia insita in quella circostanza era così grande che il principe dell'odio, il diavolo, non ha avuto bisogno di essere “attivato” attraverso un rito particolare.

La preghiera, invece può avere un effetto contrario alla maledizione?

Certamente! Se fatta con fede e amore, raggiunge l'obiettivo, cioè il cuore di Dio. Sappiamo anche che sarà lui, poi, a disporre le cose secondo un progetto che – se talvolta ci sfugge perché può implicare un percorso di sofferenza per la persona per cui preghiamo – ha come fine ultimo sempre il suo maggior bene, la vita eterna. Ogni preghiera fatta con questa intenzione è sicuramente efficace. Il signore, poi, nella sua infinita bontà, ci concede a volte di assistere a delle grazie che non possono che essere frutto della preghiera.

Interessante. Ma…com'è finita poi quella storia della maledizione?

Padre Candido mi raccontò che la possessione diabolica che ne è conseguita, nonostante tanti esorcismi e una vita di fede della coppia, non è mai scomparsa. Per questo, mai lanciare maledizioni!
 

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