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Cosa significa essere genitori?

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L'impegno a educare è il primo dovere della famiglia

di Cecilia Elizondo

Quando nasciamo siamo esseri indifesi che hanno bisogno di cure, dedizione e amore da parte dei nostri genitori, del sostegno della nostra famiglia.

La famiglia è il luogo ideale in cui crescere, svilupparsi e imparare valori, condotte, atteggiamenti e tutte quelle risorse che ci aiuteranno nel corso della vita.

È per questo che noi genitori dobbiamo essere consapevoli di cosa significa “essere genitori” e ciò che rappresenta questo grande impegno di educare. Dobbiamo renderci conto che noi genitori siamo i primi responsabili dell’educazione dei nostri figli, della loro cura e della loro formazione nelle varie tappe della vita.

Come genitori, possiamo appoggiarci agli insegnanti, ai nonni, agli amici… per delegare loro certe funzioni dell’educazione dei nostri figli, ma la responsabilità totale ricade su di noi. Questo “dovere” non è trasferibile, nessuno può sostituirci. È importante non dimenticarlo, perché durante l’esercizio della genitorialità può risultare facile abbandonare l’impegno.

Ogni famiglia è unica e ha uno schema culturale e di valori proprio, che è quello che trasmette ai figli. La famiglia, formando esseri umani integri che vivono la verità e si comportano con rettitudine, contribuisce alla società, perché questa sia più piena, sana e produttiva. È questo il grande compito della famiglia nei confronti della società e di Dio.

Visto che ogni famiglia è “unica e irripetibile”, non ci sono ricette specifiche per tutte. Non c’è un manuale universale che ci dica cosa fare e cosa evitare nell’educazione familiare. In ogni famiglia, i genitori sono quelli che imprimono il sigillo familiare a partire dalla propria situazione, dalle condizioni di vita, dall’esperienza, dal proprio schema di valori e dal loro progetto di vita familiare. Da ciò deriva l’importanza di porsi, come genitori, questi obiettivi e questi progetti.

La ricchezza dell’educazione familiare si basa sul fatto di raggiungere lo sviluppo armonico delle potenzialità specificatamente umane (intelligenza e volontà) di ciascuno dei membri di una famiglia, per perseguire la sua perfezione. Ciò significa aiutare ogni figlio ad essere il meglio e a poter mettere a frutto con pienezza i propri talenti, e aiutarlo a superare certi limiti che gli si presenteranno. Ciò si ottiene non con libri, scuole o mezzi di comunicazione, ma attraverso l’amore, la cura, l’affetto e la dedizione, ovvero un servizio di amore totale.

I figli dipendono da qualsiasi espressione di amore o rifiuto dei loro genitori, sono come “spugne” che assorbono tutto, buono e cattivo, per questo ciò che si impara nei primi sette anni di vita lascia un’impronta profonda nell’anima di ogni bambino, nel bene – virtù e valori – o nel male – pregiudizi e comportamenti difficili da superare.

Qual è la sfida in questa educazione familiare? Raggiungere un’“armonia”, una “formazione integrale” che abbracci le varie aree che compongono l’essere umano: fisica – buona salute, buona alimentazione, sport –, affettiva – affetto, sostegno, amore –, sociale – ambiente, famiglia, amici –, spirituale – credenze, fede, tradizioni.

Come raggiungerla? In modo semplice, naturale, trasmettendo valori, formando una retta coscienza, dando un esempio costante, vivendo con un ordine morale, non educando su “sabbie mobili”, ovvero sull’insicurezza, la confusione, la mancanza di conoscenza, ma identificando chiaramente qual è il progetto di Dio per la famiglia e realizzandolo.

Questa formazione che offre la famiglia avviene naturalmente, spontaneamente nelle varie attività quotidiane, perché i figli imparano più da ciò che facciamo che da quello che diciamo, osservano condotte di amore, di rispetto, di rifiuto, di indifferenza…

Essere genitori significa prendersi un impegno per tutta la vita, in cui la coerenza con i valori che predichiamo e la congruenza con ciò che pensiamo, facciamo e diciamo diventano “Legge di vita”.

Che risorse educative ha la famiglia? Molte! Sì, in effetti abbiamo tutti gli strumenti che servono per rendere quest’opera più facile, spontanea ed efficace.

Nell’articolo della prossima settimana presenteremo alcuni “tipi” concreti perché noi genitori possiamo vedere cosa possiamo fare – e come – per educare, formare virtù e integrare valori. Non ve li perdete!

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]
 

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