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In Toscana una nuova Lourdes?

© LAURENT DARD/AFP
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Il caso della Madonna di Val di Prata: c’è chi racconta di averLa vista e chi dice di aver ricevuto grazie bevendo alla sua fonte

Sono in tantissimi a bere quell’acqua che ritengono miracolosa. E non solo.

Gli abitanti del paese maremmanno di Monticello Amiata (Grosseto) confermano che tutti i fatti straordinari che si attribuiscono alla Madonna di Val di Prata sono realtà.

Una storia dove gioca un ruolo importante anche la suggestione storica, come scrive Il Tirreno del 23 febbraio.
Infatti per una leggenda popolare, fu proprio la Madonna a far sgorgare quella fonte davanti a una pastorella, disperata perché il gregge stava morendo di sete. E sempre per la leggenda la Madonna, pochi giorni dopo, in pieno agosto, imbiancò di neve il poggio di Val di Prata, indicando così il luogo della chiesa futura. Una Madonna che a Monticello è da sempre veneratissima. E ora c’è chi racconta di averLa vista. Ci sono diverse testimonianze che raccontano di aver ricevuto grazie e guarigioni proprio dopo aver bevuto quell’acqua.

I sacerdoti informati dei fatti sono molto cauti: «Non ci sono ancora prove, per ora sono solo parole». E pare che le persone coinvolte non abbiano piacere di parlarne in pubblico. Tranne una.

Il racconto dell'apparizione
Una signora, infatti, accetta di raccontarsi, a patto di rimanere anonima. La donna torna con il pensiero al febbraio del 2012: i giorni della grande nevicata che bloccò l’Amiata. «Ho sentito forte la voglia di andare dalla Madonnina, giù alla grotta. Ho detto una preghiera. Il silenzio era totale. Poi ho cominciato a risalire il pendio, per tornare. È stato allora che, voltandomi, ho visto la Madonna. Era color di neve, tutta bianca e sospesa fra gli alberi. Un grande sudore mi ha cosparso, ho continuato a fissarla e all’improvviso, nel bianco, un raggio di sole, sopra di lei. La vedevo benissimo, in alto fra i rami. Ho cercato di andare da lei, sospesa proprio sopra la grotta. Ho saltato la staccionata, ho cercato il mio cellulare. Volevo fermarla, imprimerla in una fotografia. Ma ero ancora distante e poi ero troppo in basso, impedita dal cumulo di neve che mi stava davanti. Ho scattato la foto. Ma nell’immagine la Madonna sembra a terra».
Da allora, a Val di Prata continua ad arrivare gente: vengono da Siena, da Grosseto e da tutta la Toscana.

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