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Un brutto spettacolo per la democrazia: l’incontro tra Renzi e Grillo

© Camera dei Deputati
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La diretta streaming dell'incontro tra il premier incaricato e il leader M5S ha provocato molte reazioni sui media e nel web

"Un'occasione perduta": la diretta streaming dell'incontro tra Renzi e Grillo, conclusosi dopo circa dieci minuti con un niente di fatto a causa dell'indisponibilità al confronto del leader del Movimento 5 Stelle, ha suscitato un mare di reazioni a partire dalla stessa casa grillina. Alcuni senatori M5S considerati "dissidenti" (oggi Grillo ha messo in evidenza sul suo blog nomi e foto dei "colpevoli") hanno pubblicato una nota per deplorare il venir meno della possibilità di chiedere conto a Renzi del suo programma. Giudizi molto negativi sull'evento arrivano dalla maggior parte dei grandi quotidiani.

“Peccato. Sarebbe stata un’ottima occasione per chiedere, in streaming, a Renzi cosa pensa delle grandi questioni su cui il Pd non si è mai espresso in modo chiaro. Pensiamo soprattutto agli sprechi costituiti dal proseguimento della realizzazione del Tav e del progetto F35". Questa la nota dei senatori Cinque stelle Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Luis Alberto Orellana che hanno espresso perplessità sul modo con il quale Grillo ha adempiuto al mandato del web di incontrare Renzi per le consultazioni per la formazione del nuovo governo. E sebbene molti nel Movimento “sono appagati dal fatto che Grillo ‘gliele abbia cantate forte e chiaro’ – aggiungono i quattro senatori – riteniamo che per esprimere valutazioni, il tempo e i mezzi non ci manchino. Per chiedere risposte precise, invece, bisognera’ aspettare la prossima occasione. Questa l’abbiamo perduta” (Il Fatto Quotidiano 19 febbraio).

Occasione perduta, ma per la democrazia, anche per Famiglia cristiana.it (19 febbraio)." L’ostinazione con cui Grillo si tira fuori da tutto, aggredendo verbalmente i suoi avversari politici al solo scopo di ottenere maggiore consenso elettorale alle prossime elezioni – sottolinea Francesco Anfossi – non fa onore ai suoi milioni di elettori, e nemmeno ai parlamentari del Movimento, un piccolo esercito di soldatini che non possono andare nemmeno in Tv senza il consenso di Grillo e Casaleggio. Presumere che siano tutti tipi da bar arrabbiati contro il “magna magna” delle istituzioni, dichiarare una guerra civile politica, che come tutte le guerre civili non contempla la sopravvivenza dell’avversario, significa pensare male dei propri elettori. Utilizzare poi un incontro istituzionale per trasformarlo in uno show è ancora peggio". Non ci si può non interrogare sulla possibilità di una partecipazione democratica attraverso la Rete: "Quanto alle magnifiche sorti e progressive della Rete – prosegue Anfossi – sono lì tutte da vedere, è proprio il caso di dirlo. Altro che democrazia. Se usata in modo sbagliato la taumaturgica Rete può diventare – portata alle sue estreme conseguenze – la migliore alleata del fondamentalismo".

La diretta streaming del "duello" Renzi-Grillo come uno spettacolo imbarazzante e deprimente è il giudizio condiviso da quasi tutti i quotidiani italiani (da Melty.it 20 febbraio). “Renzi e Grillo – ha scritto il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli – non fateli più gli incontri in streaming: il senso artificiale della trasparenza, una caricatura della democrazia diretta”. Per il vice-direttore di La Repubblica, Massimo Giannini: “Non ha fatto una buona figura Renzi ma meno che mai Grillo, che conferma la sua natura di forza irriducibile ai canoni della democrazia rappresentativa e parlamentare, in un momento in cui il Paese avrebbe bisogno di un confronto serio sulle cose da fare”.

Il pensiero di molti è corso alla precedente diretta streaming tra l'ex leader Pd, Pierluigi Bersani e lo stesso Grillo. La diretta streaming, per Massimo Pillera de Il Fatto Quotidiano "credo anche che porti male, vista la fine che hanno fatto gli ultimi due che vi si sono sottoposti. Queste dirette sono come quella brutta colonscopia che il sistema si fa e dalla quale scopre di avere un male inguaribile” (da Melty.it 20 febbraio).

E se la maggior parte dei seguaci del Movimento 5 Stelle esulta per la "vittoria" che il proprio leader avrebbe riportato su Renzi, altri commentatori ritengono che sia stato Grillo ad avere la peggio: “Il leader del Movimento 5 Stelle ha fatto una figuraccia a siti (e reti) unificati – ha affermato Francesco Maria Del Vigo ne Il Giornale – Lo spettacolo di oggi, al tavolo delle consultazioni, è stato pessimo. Non dico solo dal punto di vista politico, ma anche da quello spettacolare in senso tecnico. Non ha funzionato. Grillo non ha fatto ridere, non ha colpito nel segno, non ha 'vinto' lo scontro diretto e in diretta”. Stesso giudizio anche da Stefano Folli su Il Sole 24 Ore: “Grillo ha offerto di sé l'immagine peggiore. Intollerante, offensivo verso l'interlocutore, sprezzante, incapace di accettare un minimo di contraddittorio. Senza peraltro riuscire a cancellare l'impressione di una certa difficoltà, testimoniata dall'incertezza vissuta fino all'ultimo (partecipare o no alle consultazioni? ) e risolta infine con un singolare compromesso. Partecipare, sì – ha concluso – ma solo per insultare Renzi e le istituzioni che in quel momento il premier incaricato rappresentava” (da Melty.it 20 febbraio).

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