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Papa Francesco: alla famiglia serve una pastorale intelligente, coraggiosa e piena d’amore

© ALESSIA GIULIANI/CPP
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Nel Concistoro straordinario riunito in Vaticano Bergoglio ha invitato i cardinali a parlare della famiglia senza "cadere nella casistica"

"Parole lungamente meditate e che dicono dell’attesa del Papa per il dibattito di questi giorni": così padre Federico Lombardi, portavoce della Sala stampa vaticana, ha spiegato ai giornalisti il senso del saluto introduttivo di Papa Francesco nel Concistoro straordinario che si è aperto oggi in Vaticano. Bergoglio, in occasione della creazione di 19 nuovi cardinali che avverrà sabato 22 a S. Pietro, ha voluto che il collegio cardinalizio si trovasse nei giorni precedenti per discutere sul tema della famiglia.

"La famiglia è la cellula fondamentale della società umana". E "in questi giorni rifletteremo in particolare sul fatto che fin dal principio il Creatore ha posto la sua benedizione sull`uomo e sulla donna affinché fossero fecondi e si moltiplicassero sulla terra e che così la famiglia rappresenta nel mondo come il riflesso di Dio, uno e trino.". Ma "lo faremo con con profondità e senza cadere nella "casistica", perché farebbe inevitabilmente abbassare il livello del nostro lavoro". Queste le parole di Papa Francesco ai cardinali riuniti nell’Aula vecchia del Sinodo.

Il pontefice ha invitato ad avere uno sguardo positivo sulla famiglia, al di là dei problemi. "La famiglia oggi – ha ammonito Papa Francesco- è disprezzata, è maltrattata, e quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell`umanità". E’ dovere dei padri della Chiesa, ha spiegato Bergoglio "mettere in evidenza il luminoso piano di Dio sulla famiglia e aiutare i coniugi a viverlo con gioia nella loro esistenza, accompagnandoli in tante difficoltà". Motivo per cui "la nostra riflessione avrà sempre presente la bellezza della famiglia e del matrimonio, la grandezza di questa realtà umana così semplice e insieme così ricca, fatta di gioie e speranze, di fatiche e sofferenze, come tutta la vita" e dunque "cercheremo di approfondire la teologia della famiglia e la pastorale che dobbiamo attuare nelle condizioni attuali".

Alla famiglia, ha aggiunto a braccio il pontefice "serve una pastorale intelligente, coraggiosa e piena d’amore".

Dopo il saluto del pontefice, la prima mattinata dell’incontro dei cardinali è stata occupata in larga parte dalla realzione del cardinale Walter Kasper, della quale p. Lombardi ha sottolineato la "grande sintonia" con le parole appena pronunciate da Bergoglio. La relazione di Kasper non è stata resa pubblica, in quanto "fatta ad uso dei padri, per loro e per il lavoro del Concistoro" ma Lombardi ha sintetizzato per i giornalisti alcuni dei passaggi più significativi. Il cardinale ha sottolineato come si debba "contribuire con le parole e i fatti a far sì che le persone trovino la felicità nella famiglia". La famiglia è una "Chiesa domestica", che va resa "via privilegiata della nuova evangelizzazione e del rinnovamento della Chiesa, che cammina con la gente e per la gente". "Le persone devono trovare una casa nella famiglia" e per questo la famiglia è "banco di prova della pastorale e urgenza della nuova evangelizzazione".

"Le famiglie, nei momenti di difficoltà, hanno bisogno di tempo e di accompagnamento paziente nel loro cammino", ha affermato padre Lombardi il quale ha dato conto della struttura della relazione: dopo un’introduzione il testo tratta il tema della famiglia come "custode dell’ordine del creato", e passa in esame "le strutture del peccato nella vita della famiglia", come "l’alienazione del rapporto tra uomo e donna, corpo e spirito, uomo e natura", ma anche "le liti e le tensioni e le difficoltà delle donne e delle madri". Terzo punto: la famiglia "nell’ordine cristiano della redenzione". Il cardinale Kasper parla anche della "legge di gradualità" – da non confondere, ha precisato Lombardi con la "gradualità della legge" che comporta il "continuar e a crescere in modo sempre nuovo e più profondo nel mistero di Cristo".

Tra gli argomenti affrontati nella relazione il tema delle situazioni dei coniugi divorziati e risposati per il quale, ha affermato Lombardi, occorrerà ricercare strade nuove ed originali, che vadano "alla radice del messaggio, cioè partendo dal Vangelo" e che puntino ad andare "al di là del rigorismo e del lassismo. Questo – ha poi aggiunto Lombardi – potrebbe venire, secondo la relazione del card. Kasper, attraverso il cammino del sacramento della penitenza" in base alla necessità di "tenere insieme il binomio della fedeltà alla Parola di Dio a quella della misericordia di Dio nell’azione pastorale della Chiesa". E’ proprio in questo binomio, ha concluso Lombardi, che "si cerca la via”.

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