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Expo 2015 interpella la comunità ecclesiale

Expò 2015
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La Caritas porterà all'interno dell'esposizione universale di Milano la sua esperienza in tutto il mondo sui temi del diritto al cibo e della promozione umana

È possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile? E' questa la domanda e la sfida proposta dall' Esposizione Universale di Milano 2015 che si aprirà il 1° maggio prossimo. Con "Nutrire il pianeta energia per la vita", il tema e lo slogan dell'Expo di Milano, la manifestazione si propone di affrontare il problema della nutrizione per l'umanità, nel rispetto della Terra sulla quale vive e dalla quale attinge le sue risorse vitali ma esauribili. Un tema che interpella la comunità civile ed ecclesiale, secondo la Caritas ambrosiana che vi dedica un primo approfondimento il 22 febbraio con il convegno "…e riempirono 12 ceste". Aleteia ne ha parlato con Luciano Gualzetti, vice-direttore Caritas Ambrosiana e vice-commissario per il padiglione della Santa Sede in Expo 2015.

Perchè l'Expo 2015 interpella la comunità ecclesiale oltre quella civile?

Gualzetti: Il tema di Expo 2015 è molto ambizioso: chiama tutto il mondo in Italia su una questione fondamentale. "Nutrire il pianeta" mette al centro il cibo che è una questione antropologica primaria ma riguarda anche la custodia del pianeta che deve essere salvaguardato per il bene di tutti mentre "energia della vita" pone la domanda su quale sia la vita dignitosa da vivere. Tutto ciò interessa molto da vicino la Chiesa che non si occupa solo di messaggi spirituali ma si incarna in tutte le culture per garantire una vita dignitosa per tutti. Noi di Caritas vogliamo sottolineare il paradosso di un pianeta che tutti gli studi confermano sarebbe in grado di sfamare ognuno dei suoi 7 miliardi di abitanti, ma poichè il cibo è prodotto male, distribuito male e sprecato, il risultato è che 1 miliardo di persone muore di fame. Una parte del mondo muore di fame e l'altra parte mangia troppo e male con tutti i problemi che ne derivano come il diffondersi dell'obesità. Questo tema interessa le regole macroeconomiche ma anche gli stili di vita personali. E' chiaro che nessuno ha le risposte ma noi vogliamo porre punti di domanda su questioni che oggi sembrano indiscutibili come le "dure" leggi dell'economia e del mercato per le quali il cibo è un bene come gli altri. Non è così, perchè il cibo significa vita per le persone così come lo sfruttamento o meno del pianeta. Questi sono tutti temi che non da oggi vedono impegnata la Caritas e le ong per ridare terra e percorsi di autonomia alle popolazioni cui sono vicine.

Quale sarà la presenza della Caritas alla manifestazione?

Gualzetti: La presenza riguarda le regole di partecipazione all'esposizione nella quale si può essere presenti come Stati – e infatti la Santa Sede avrà un proprio padiglione – oppure come società civile. La Caritas ambrosiana, insieme a Caritas italiana e Caritas internationalis, ha firmato un accordo per la realizzazione di 30 eventi nel corso di tutta la manifestazione che si concluderà ad ottobre con diversi approfondimenti del tema e nei quali verranno condivise le esperienze e i progetti che la Caritas porta avanti in tutto il mondo. A Expo 2015 si svolgerà così la tavola rotonda conclusiva della campagna mondiale contro la fame "Diritto al cibo" lanciata da Caritas internationalis e sullo stesso tema, a maggio, ci sarà un incontro di tutti i direttori Caritas del mondo. Sempre a Milano verrà presentato il Rapporto annuale sull'immigrazione perchè l'emigrazione è spesso causata dalla mancanza di cibo o dai conflitti e infatti verrà presentato anche il Rapporto Caritas sui conflitti dimenticati. La mancanza di cibo non riguarda, tuttavia, solo il sud del mondo e per questo sarà presentato in occasione dell'Expo anche il Rapporto sulla povertà nel nord del mondo: anche nei paesi occidentali, anche a Milano, soffrono di insufficienza alimentare e sono quelle che sempre più affollano le mense della Caritas o richiedono pacchi di alimenti. Oltre agli eventi in elenco, la Caritas avrà una presenza fissa alla esposizione universale tramite una mostra fotografica sulla fame nel mondo e i volontari che daranno informazioni sui progetti. L'obiettivo è portare all'interno dell'Expo il contributo della nostra esperienza in tutto il mondo che non si limita all'assistenza ma si adopera per la rimozione delle cause delle ingiustizie e favorisce la promozione umana delle persone e dei popoli.

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