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Francesco e Benedetto: Maria e Marta papi?

© OSSERVATORE ROMANO/AFP
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Preghiera e servizio, le due braccia della Chiesa

È passato un anno da quando papa Benedetto XVI ha scioccato il mondo con la sua rinuncia. Abbiamo assistito alla sua partenza e abbiamo provato un senso di perdita e di aspettativa mentre lasciava ai cardinali il compito di eleggere il suo successore. Ora, a quasi un anno dalla sua elezione al soglio pontificio, papa Francesco ha catturato l’attenzione mondiale, mostrando un approccio attivo, vitale ed estroverso al papato che sfida la Chiesa e il mondo a riesaminare la vita e le richieste di Cristo Signore.

Non era mai successo che due papi vivessero fianco a fianco in Vaticano, e mai prima d’ora avevamo avuto una tale testimonianza congiunta dell’importanza dell’esempio di Maria e Marta, le due sorelle amiche di Gesù. La loro storia è raccontata al decimo capitolo del Vangelo di Luca: Gesù e i suoi discepoli sono in visita alla casa delle due sorelle e Marta è occupata a preparare da mangiare e ad assistere gli ospiti mentre sua sorella Maria siede ai piedi del Signore senza fare nulla per aiutare. Marta si lamenta del fatto che Maria le stia lasciando tutto il lavoro, ma Gesù la rimprovera gentilmente affermando che Maria ha scelto “la parte migliore”.

Da allora, le due sorelle hanno simboleggiato due aspetti della vita cristiana – quello contemplativo e quello attivo. Nel corso della storia cristiana, i santi sono stati invariabilmente più forti in un aspetto o nell’altro. Un santo sarà un missionario coraggioso o un campione dei poveri, agendo in strada in prima linea, un altro avvierà un ordine monastico, si ritirerà in un eremo o vivrà leggendo, pensando e scrivendo. Insieme, Maria e Marta rappresentano la preghiera e l’azione, e sono entrambe necessarie perché il Vangelo continui a diffondersi.

In questo momento fondamentale della storia umana, la Chiesa offre in questi due papi viventi un’immagine dell’unità di preghiera e azione. Il papa emerito Benedetto può aver abbandonato il palcoscenico mondiale, ma indossa ancora la veste bianco del suo ufficio, e resta come presenza potente dietro le scene del suo eremo del Mater Ecclesiæ. Qui la sua vita di preghiera – come quella della Beata Vergine Maria, dalla quale l’eremo prende il nome – sarà una vita in cui si sottrarrà alla vista pubblica e, come lei, serberà “tutte queste cose nel suo cuore”.

È anche significativo che uno dei pochi eventi pubblici ai quali i due papi hanno partecipato insieme sia stata la benedizione di una nuova statua di San Michele Arcangelo in Vaticano. Francesco parla molto della battaglia contro Satana, e io credo che entrambi i papi siano ben consapevoli dei segni minacciosi della continua battaglia tra luce e tenebre. Entrambi i papi sono consapevoli della necessità di una presenza potente di preghiera dietro il ministero pubblico di papa Francesco. Se Benedetto è la “Maria” contemplativa, allora Francesco è la “Marta” attiva, e come la Maria contemplativa ha bisogno della Marta attiva, così la Marta attiva conta sulle preghiere di Maria.

Essendo stato da poco a Roma per una conferenza sulla Nuova Evangelizzazione, posso affermare che ogni strada, ogni chiesa e ogni piazza è piena di storia e sembra ospitare un livello di significato più profondo. Così avviene per i due papi – i nomi che hanno scelto e perfino i loro alloggi indicano la loro identità e il loro ruolo. Gli appartamenti papali nel Palazzo Apostolico sono vuoti. Entrambi i pontefici hanno scelto di vivere altrove: Benedetto in un monastero dedicato a Maria, Francesco in una residenza dedicata a Marta.

Insieme i due fratelli, Francesco e Benedetto – come le due sorelle Marta e Maria –, stanno sorreggendo le due braccia della Chiesa nella preghiera e nel servizio. La vita e la personalità dei due papi si bilancia e si integra. Non stupisce che papa Francesco parli con tanto affetto di papa Benedetto; sono fratelli, e se Benedetto resterà nascosto agli sguardi, il suo intelletto, il suo cuore di adorazione e la sua vita di preghiera continueranno ad essere quell’influsso tranquillo ma efficace che ha offerto alla Chiesa in una lunga vita di servizio.

Padre Dwight Longenecker è parroco di Nostra Signora del Rosario a Greenville (South Carolina, Stati Uniti). Il suo ultimo libro è“The Romance of Religion: Fighting for Goodness, Truth and Beauty”. Il suo sito web è dwightlongenecker.com.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

 

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