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I Legionari di Cristo eleggono nuovi vertici e si scusano

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“Non possiamo cancellare il passato”, ha affermato il direttore. “Dobbiamo imparare le lezioni”

La congregazione dei Legionari di Cristo ha rivelato i nomi del nuovo consiglio generale il 6 febbraio, porgendo anche scuse formali a quanti hanno sofferto per le azioni immorali del fondatore.

L'annuncio dei nuovi superiori giunge sulla scia del primo Capitolo generale dei Legionari, iniziato il 9 gennaio e che è stato ordinato da Benedetto XVI sull'onda delle rivelazioni relative alla doppia vita condotta dal fondatore della congregazione, il defunto padre Marcial Maciel.

In un comunicato stampa del 6 febbraio, i Legionari hanno riferito dell'elezione di padre Eduardo Robles Gil come nuovo Direttore Generale e di padre Juan José Arrieta come Vicario Generale.

“Dalla mia ordinazione, ho servito in varie parti del mondo e in diversi tipi di ministero: scuole, ministero familiare, amministrazione o come superiore di una comunità di Legionari”, ha ricordato padre Robles Gil. “Ora dovrò abituarmi a Roma”.

Padre Robles Gil è stato eletto dal Capitolo il 20 gennaio, e il suo nuovo incarico è stato confermato personalmente dall'arcivescovo José Rodríguez Carballo, O.F.M., segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, il 6 febbraio.

Oltre a pubblicare il nome dei nuovi superiori, i Legionari hanno diffuso la loro posizione conclusiva sul fondatore, padre Maciel, e sul cammino di rinnovamento che sta percorrendo la Legione di Cristo.

Nel comunicato stampa sulle loro dichiarazioni ufficiali, padre Robles Gil ha sottolineato che il Capitolo generale che si è appena concluso “segna sia una fine che un nuovo inizio”.

“È quello che sentono molti dei padri capitolari ed è quello che abbiamo detto nella sala capitolare”, ha dichiarato, aggiungendo che perché “sia davvero un nuovo inizio è necessario mettere le sfide del passato al proprio posto”.

“Non possiamo cancellare il passato”, ha indicato, sottolineando che “dobbiamo imparare le lezioni, rattristarci per ciò che è accaduto, aver fiducia nella misericordia di Dio e, come San Paolo, andare avanti per perseguire l'obiettivo di raggiungere Cristo”.

Circa le azioni del fondatore Marcial Maciel, padre Robles Gil ha dichiarato: “Riflettiamo sulla portata del male e dello scandalo provocati, capiamo che siamo sotto lo sguardo misericordioso di Dio, che con la sua Provvidenza continua a guidare i nostri passi”.

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