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Riusciamo ad essere buoni senza Dio e senza la Chiesa?

© mangostock/SHUTTERST OCK
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Ogni uomo porta nel cuore il desiderio del bene, ma c'è qualcosa nella fede che fa la differenza

Possiamo essere buoni senza Dio?, chiede l'apologeta cattolico Todd Aglialoro nel suo blog. A suo avviso, ci sono sicuramente non credenti che sono brave persone, ma fa notare che avere fede fa una grandissima differenza, e offre quattro ragioni consistenti.

1. Dio determina cos'è buono. Noi potremmo considerare buono rubare o uccidere, e sarebbe il caos. Solo Dio ha l'autorità per definire ciò che è buono.

2. Dio dà una prospettiva eterna. Sapere che ciò che facciamo qui determinerà dove trascorreremo l'eternità ci motiva ad essere buoni, a differenza di chi pensa che non ci sia un Dio che gli chiede il conto.

3. Dio ci dà un vero umanesimo. Tutti amiamo i nostri cari e aiutiamo i bisognosi, ma noi credenti siamo disposti a fare qualcosa che molti non credenti ritengono insensato e perfino repellente: amare i nemici; perdonare, fare il bene a chi ci ha fatto del male; difendere la vita dal concepimento fino alla fine naturale.

4. Dio dà la sua grazia. Tutti pecchiamo, ma noi credenti contiamo sulla grazia di Dio per liberarci dal peccato.

Aglialoro conclude che per essere veramente buoni abbiamo bisogno di Dio.

Approfittando del fatto che questa domenica abbiamo ricordato come Maria e Giuseppe abbiano portato Gesù al Tempio per presentarlo, è interessante constatare che il progetto di Dio voleva che essi avessero con Lui non solo una relazione verticale, ma che si integrassero in una comunità di credenti e partecipassero pienamente ai suoi precetti e alle sue tradizioni.

Per questo, e dato che c'è chi dice di aver bisogno solo di Dio e non della Chiesa, possiamo portare più in là la domanda iniziale e chiederci: Possiamo essere buoni senza la Chiesa?

Come nel caso precedente, la risposta è che per essere realmente e pienamente buoni abbiamo bisogno della Chiesa. Consideriamo queste quattro ragioni:

1. La Chiesa ci aiuta a interpretare la volontà di Dio e ad applicarla nella nostra vita quotidiana. Conosciamo Dio attraverso la Bibbia, ma la Bibbia si presta a molte interpretazioni, e c'è anche chi la cita per avallare qualcosa di negativo.

Per comprenderla correttamente e approfittarne per il bene proprio e degli altri, abbiamo bisogno della Chiesa, fondata da Cristo e condotta dallo Spirito Santo.

2. La Chiesa ci integra nella grande famiglia di Dio e ci chiama a edificare e ad abitare, già da ora, il Regno dei Cieli. Ci esorta ad essere buoni, a pregare, a imitare Cristo, ad approfittare degli esempi e degli insegnamenti di credenti saggi di tutti i tempi. In un mondo in cui il buono viene presentato come cattivo e viceversa, la Chiesa è un referente indispensabile per non perdere la bussola.

3. Nella Chiesa impariamo a chiedere perdono e a perdonare; ad amare come Cristo ci ama; a fare il bene senza guardare a chi. Appartenere alla Chiesa è appartenere all'istituzione che offre più aiuti umanitari in tutto il mondo, senza distinzione di credo, razza, situazione economica, politica o sociale.

4. La Chiesa ci dà attraverso i sacramenti la grazia divina indispensabile per poter compiere ciò che ha chiesto Gesù (cfr. Lc 6,35; Mt 5,48) e non essere solo buoni, ma santi.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

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