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Wolfgang Fasser cura i bambini disabili con i suoni

Wolfgang Fasser cura i bambini disabili con i suoni

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Aleteia - pubblicato il 03/02/14

Un fisioterapista non vedente e il suo approccio terapeutico integrato

A 5 anni la diagnosi di retinite pigmentosa e poi lentamente lo scivolamento verso il buio, la cecità. Ma su quel tessuto di sofferenza ha saputo tessere una storia diversa, speciale, in grado di orientarne tutta la vita.

Lui si chiama Wolfgang Fasser. E’ un musicista, terapeuta e ricercatore di suoni che usa il proprio handicap per aiutare bambini gravemente disabili a trovare una propria integrazione in un mondo a loro apparentemente ostile. E lo fa utilizzando gli strumenti comunicativi che, grazie alla sua disabilità, ha imparato a conoscere molto bene: i suoni.

Wolfgang Fasser non solo registra i suoni della natura per poi trasmetterli ai suoi pazienti a scopo terapeutico, ma utilizza anche numerosi strumenti musicali, tipici di popoli diversi, custoditi presso la sede dell’Associazione non profit "Il Trillo", da lui fondata alla fine degli anni Novanta, a Poppi, tra le colline di Quorle, in provincia di Arezzo. Dal 2009 Fasser è anche custode di accoglienza e di silenzio della casa di Quorle, l’eremo della Fraternità cristiana di Romena.

L’utilizzo terapeutico dei suoni della natura e di quelli prodotti dagli strumenti ha incuriosito a tal punto il regista Nicola Bellucci, che ha deciso di seguire con la macchina da presa per tre anni il percorso di cura di quattro bambini, realizzando poi un documentario dal titolo “Il giardino dei suoni”.

In un articolo apparso sul Corriere della Sera (24 luglio 2012) Fasser osservava: «forse, è proprio la mia cecità che aiuta chi ha una disabilità a non sentirsi inferiore e lo incoraggia a superare le sue stesse difficoltà. Come terapeuta cerco di ascoltare ogni cosa di cui non conosco il significato e cerco di aiutare i miei pazienti a essere se stessi, per godere la vita con ogni cellula del loro corpo».

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