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Il mondo della scuola incontrerà papa Francesco

Pope Francis 700 – AFP

© FILIPPO MONTEFORTE / AFP

Pope Francis  arrives for his weekly open-air general audience in St.Peter's square on October 9, 2013 at the Vatican.  AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE

Aleteia - pubblicato il 03/02/14

Il 10 maggio grande manifestazione a Piazza San Pietro

Il 10 maggio prossimo, il mondo della scuola incontrerà papa Francesco in Piazza San Pietro per difendere e promuovere la scuola, a cui – anche al tempo della crisi economica – è legata la salute pubblica e la stessa democrazia.

Come ha spiegato monsignor Nunzio Galantino, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), “l’obiettivo va inquadrato nel contesto del decennio sull’educazione e centrata su un’idea concreta di bene comune”, e richiede di “ritessere i fili della scuola, cioè quello delle generazioni (docenti e discenti), quello delle agenzie educative (scuola, famiglia, chiesa), quello, infine, delle dinamiche sociali (scuola e lavoro)”.

La Chiesa, ha aggiunto, “storicamente ha sempre avvertito l’urgenza di star dentro a questo mondo perché sa per esperienza che solo persone libere e critiche possono dar seguito ad una società giusta e aperta”.

La manifestazione del 10 maggio, ha sottolineato monsignor Galantino, sarà un'occasione di preghiera. “Andremo ad ascoltare la voce del Papa, non certo a rivendicare finanziamenti per la scuola cattolica”. A questo proposito, del resto, è necessario sgombrare il campo da “un equivoco che non serve a nessuno. In Italia non c'è una scuola cattolica e una scuola laica, ma esiste la scuola pubblica statale e la scuola pubblica paritaria”. Nessuna rivendicazione economica, quindi, anche se non va dimenticato che la scuola pubblica paritaria “fa risparmiare 6 miliardi e mezzo e, quando va bene, riceve non più di 500 milioni all'anno” (Avvenire, 2 febbraio).

“Vogliamo lanciare un segnale politico: la scuola non può essere il bancomat da cui, attraverso i tagli, attingere il denaro da sprecare in altre direzioni”. Allo stesso modo, ha segnalato, la scuola “non può essere luogo per promuovere ideologismi e non è chiamata solo a dare risposte pronte agli studenti. Non è il prêt-à- porter della vita, ma l’ambiente in cui si offrono gli strumenti critici necessari per mettere il singolo in condizione di affrontare e di abitare in maniera consapevole e sensata questo mondo”.

Per accompagnare il percorso verso il 10 maggio è online il sito www.lachiesaperlascuola.it, con materiali, contenuti, iniziative del territorio e indicazioni pratiche e nel quale viene riportato un comunicato del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana in cui si ricorda come l'annuncio del Vangelo sia “una proposta intrinsecamente educativa che tende a formare e trasformare le persone parlando alla loro coscienza” e proprio per questo la Chiesa italiana ha voluto dedicare il decennio 2010-2020 all’educazione.

In questo contesto, l'incontro del 10 maggio rappresenta “un’occasione privilegiata di mobilitazione popolare nella forma di una festa insieme” che “manifesterà a tutti, una volta di più, l’interesse e l’azione della Chiesa per il mondo della scuola, che da Roma ripartirà con rinnovate motivazioni ed energie”.

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