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Come si diventa ufficialmente satanisti?

Jeffrey Bruno
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Normalmente attraverso patti scritti col sangue per avere assicurato l’inferno in vita e nell’aldilà

di Stefano Stimamiglio

Don Gabriele, la scorsa settimana parlavamo di satanismo. Ma esistono davvero i satanisti o sono solo nella mente di qualche regista particolarmente fantasioso?

Certo che esistono! Per essere più precisi direi che, in senso stretto, sono coloro che, esplicitamente, decidono di darsi e quindi di consacrarsi a Satana. Ma bisogna subito aggiungere che sono abbastanza rari. Prima di parlarne, occorre però ripetere quello che abbiamo già detto e ridetto più volte sulle pagine di Credere: moltissime persone, di fatto, nella loro vita seguono i tre principi-cardine propugnati dal satanismo, di cui parlavo nella scorsa puntata (“puoi fare tutto quello che vuoi”, “nessuno ha il diritto di comandarti”, “sei tu il dio di te stesso”, ndr). Costoro, conducendo una vita di peccato ed esclusivamente orientata verso se stessi, seguono nella sostanza gli insegnamenti del principe delle tenebre. Lo ripeto ancora: il diavolo fa molte più vittime nella sua azione ordinaria – cioè attraverso la tentazione e il peccato – di quante ne faccia attraverso la sua azione straordinaria, cioè con i mali malefici.

Come si diventa, invece, “ufficialmente” satanisti?

Attraverso un rito di consacrazione a Satana in cui la persona gli si consegna anima e corpo, chiedendogli di essere accolta tra le sue schiere. Si tratta normalmente di patti scritti col sangue, che suonano più o meno così: “Satana, d'ora in poi io appartengo a te, in vita, in morte e dopo morte. Accettami come tuo accolito. Ti consegno il mio corpo e la mia anima, farò quello che tu vuoi e comandi, ma dammi piaceri, successo, sesso, ricchezza”. E' una vera e propria vendita dell'anima al diavolo, il quale mantiene le sue tragiche promesse, senza dare però mai la felicità: in cambio si ricevono solo innumerevoli sofferenze. In una parola, il diavolo garantisce l'inferno in questa vita e l'inferno eterno in quella dopo a chi gli si concede anima e corpo. La mia esperienza dice che le persone che gli si consacrano non trasmettono mai serenità e lasciano dietro di sé solo una striscia di dolore, solitudine e morte.

In che contesto avviene questa consacrazione?

Normalmente la consacrazione avviene in un rito collettivo, ad esempio una messa nera, dove si viene iniziati al satanismo e si entra nella setta o nel gruppo satanico. Ma il patto può esser fatto anche individualmente. Così come, del resto, i voti religiosi: esistono quelli pubblici – assunti davanti al popolo di Dio di solito durante la Messa – e quelli privati, che ciascuno può fare singolarmente e in segreto davanti a Dio.

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