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Cos’è e su quali principi si fonda il satanismo?

@DR
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“Puoi fare tutto quello che vuoi”, “nessuno ha il diritto di comandarti”, “sei tu il dio di te stesso”

di Stefano Stimamiglio

Caro don Gabriele, dopo aver parlato nelle scorse puntate dei mali spirituali, vogliamo cominciare a parlare adesso delle cause che li provocano. Partiamo da un tema di cui si sente parlare spesso, anche in televisione: il satanismo. Che cos'è esattamente?

Il satanismo è, detto in poche parole, la pratica del culto a Satana, il principe degli angeli decaduti. Cosa vogliono i satanisti? Lavorano per sviluppare questa forma degenere di devozione principalmente attraverso la divulgazione, la teoria e la pratica dei tre principi che ne sono alla base: “puoi fare tutto quello che vuoi”, “nessuno ha il diritto di comandarti”, “sei tu il dio di te stesso”. Il primo intende conferire piena libertà all'aderente su tutto ciò che vuole fare; è la filosofia del vivere un libertà sfrenata, senza limiti. Il secondo lo svincola dal principio di autorità, per cui la persona si sente autorizzata a non ubbidire più ai genitori, alla Chiesa, allo Stato e a chiunque intenda, anche in nome del bene comune, porre dei paletti. Il terzo nega tutte le verità che promanano direttamente da Dio: il paradiso, l'inferno, il purgatorio, il giudizio, i dieci comandamenti, i precetti della Chiesa, Maria…

Sono principi in apparenza seducenti…

Sì, certo. E lo sono soprattutto per i più giovani, perché li illude che la vita sia una bella passeggiata in un immaginario “paese dei balocchi” dove tutto è permesso, dove il tuo “io” non conosce vincoli di sorta in vista di un godimento sfrenato. E' mia convinzione – che diventa anche consiglio accorato a tutti i genitori – che, per aiutare i figli a non essere attratti da questa pratica di vita distruttiva, occorra educarli fin da piccoli alla preghiera frequente – al mattino, alla sera, ai pasti – alla partecipazione alla Messa tutte le domeniche, a frequentare qualche gruppo in oratorio o nei movimenti. Occorre assolutamente dare loro il senso di Dio e la coscienza dell'esistenza del peccato e del tentatore che al peccato vuole condurci, cioè il diavolo. Una volta diventati grandi è probabile che i giovani abbiano poi gli anticorpi giusti per rifiutare eventuali proposte di aderire a sette o pratiche sataniche.

Quando si parla di cristiani battezzati si usa comunemente la parola “figli di Dio”. Per i satanisti qualche espressione è più adatta?

Satana non vuole figli né tanto meno fratelli o amici. Satana vuole solo schiavi, che compra letteralmente promettendo loro quel “paese dei balocchi” di cui parlavo prima, che sarebbe garantito dalla libertà sfrenata che è alla base del satanismo stesso.

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