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Ha dato fede e gioia ai sofferenti

© DR
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E' morta a Genova Carla Zichetti: nonostante una grave disabilità, una persona sempre piena di coraggio e gioia grazie alla sua fede

Il 27 dicembre 2013 è morta a Genova Carla Zichetti, di 90 anni, disabile nell’intestino fin dai suoi 23 anni, che viveva da sola, aveva bisogno di continue cure e non poteva uscire di casa senza assistenza. Nel 1984 era uscita dall’ospedale con una sonda al ventre per nutrirsi. Ebbene, questa cara donna, che poteva vivere ripiegata su se stessa, triste e bisbetica, era invece sorridente, gentile, piena di coraggio e di gioia, sempre occupata ben oltre le sue forze limitate. Come mai? Perché aveva molti soldi? Assolutamente no, viveva con la pensione di invalidità in un appartamento di due stanze più cucinino in un grande caseggiato a Genova. E allora? Beh, aveva ereditato una grande fede e una buona educazione in famiglia e trovandosi a 23 anni a non poter farsi suora né sposarsi, ha chiesto al parroco cosa doveva fare. Il parroco di Albaro (Genova) le dice: “Carla, tu hai una grande fede e preghi molto, sei colta e hai una bella voce. Sapessi quanti ammalati e anziani vivono soli, nell’isolamento e nella sofferenza. Ti do un elenco nella nostra parrocchia. Telefona loro a mio nome, dì loro cosa ti suggerisce la fede, quando puoi vai a trovarli”.

 

Carla si è messa con coraggio su questa “vocazione” del Signore. In settanta e più anni, con la collaborazione di molta buona gente, ha fondato una rete di migliaia di ammalati, disabili, anziani soli, che si scrivono, si incontrano, aiutano chi sta peggio, pregano e aiutano i missionari sul campo. Ha incominciato telefonando, poi visitando i malati e le persone sole con l’aiuto di amici che la portavano e poi ha mandato lettere ciclostilate e audio-cassette, trovando chi le fa le copie, gli indirizzi, i pacchetti, li porta alla posta; ha mandato opuscoli annuali pubblicando le lettere che riceve, veramente commoventi, perché rivelano quel mondo che non ha spazio sui giornali e alla TV e la presenza dello Spirito Santo in persone che molti considerano superflue e invece sono il sale della terra e la luce del mondo. Questi amici hanno creato nel 2006 l’Associazione ed il Sito internet www.bricioledisperanza.it che porta i testi di Carla, le lettere degli associati, le foto, il video dei pellegrinaggi.

A poco a poco, hanno incominciato a invitare Carla per parlare in pellegrinaggi, alle radio, in chiese e cattedrali. Tutti gli anni andava con gli ammalati a Lourdes ed a Loreto, invitata dal vescovo mons. Angelo Comastri (oggi cardinale) che aveva capito il suo valore, dimostrava con la vita che la fede aiuta a vivere meglio e ad essere utile agli altri, anche nelle situazioni più difficili.

Andavo a trovarla tutti gli anni quand’ero a Genova in estate. Era senza badante ma con molti amici nel caseggiato. Aveva animato anche le famiglie di quel palazzone, tutti le volevano bene e la aiutavano, Per i suoi opuscoli e per internet c’erano amici anche fuori Genova e lei stessa, a 90 anni, usava il computer e rispondeva alle lettere. Mi fermavo a cena, cioè a fare un po’di digiuno con lei. Nell’estate 2012 era a letto e mi diceva: “Vedi, non sto proprio bene, ma ho così tanto da fare che mi dimentico dei miei dolori”. E mi mostrava il pacco di lettere ricevute in luglio! Un’altra volta le dicevo di far pregare per i sacerdoti. Risposta: “Sì, prego e faccio pregare, non perchè aumentino i preti, ma che siano preti entusiasti della loro vocazione. E’ vero che diminuiscono, ma se fossero veri sacerdoti di Gesù, basterebbero”.

Articolo tratto dal blog di padre Piero Gheddo

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