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François Hollande in Vaticano il 24 gennaio

© DR
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A pochi mesi dalle Municipali, questa visita avrebbe lo scopo di riconquistare l'elettorato cattolico

È uno strano colpo d’occhio: Francesco (il papa) riceverà François (il presidente) il prossimo 24 gennaio, giorno della festa di un altro Francesco (di Sales)! L’annuncio della visita del presidente è stata confermata da fonti vaticane all’agenzia I.Media, che rivela che il tutto “è stato deciso molto di recente”, con l’organizzazione ancora in corso. Nell’ultimo aggiornamento “la composizione della delegazione presidenziale deve ancora essere convalidata da entrambe le parti”.

“L’Eliseo ha fatto di tutto perché questo incontro avesse luogo prima delle elezioni municipali”, precisa l’Opinion. “Dopo il dibattito, a volte violento, sul matrimonio omosessuale, il disamore dei cattolici di Francia per il capo di Stato è profondo”. L’obiettivo di questa visita dunque sarebbe di “attenuare la bocciatura dei cattolici”…

Disamore profondo, in effetti, a causa delle riforme del governo: matrimonio e adozione per coppie omosessuali, progetto di legge sull’eutanasia, promozione dell’ideologia di genere, riforma del congedo parentale, abbassamento del tetto massimo del quoziente familiare… Senza contare la mancata reazione del governo sulle profanazioni di diverse chiese in Francia.

Su quest’ultimo punto Manuel Valls, responsabile dei Culti, la cui reazione sulle ripetute profanazioni di chiese parigine era attesa da diversi giorni, ha finalmente pubblicato un comunicato in data 8 gennaio: “Ogni degradazione commessa contro i luoghi di culto è un’offesa ai nostri valori repubblicani di tolleranza e libertà di coscienza”. Questo comunicato riguarda le profanazioni della chiesa della Maddalena (20 dicembre) e di Sainte-Odile (4 gennaio) a Parigi. “I recenti gesti, specialmente alla chiesa della Maddalena, hanno costituito a tale riguardo una provocazione inutile (sic). Manuel Valls ci tiene a testimoniare il proprio sostegno ai cattolici di Francia che possono essersi offesi per questo gesto estremamente irrispettoso”.

Dopo queste profanazioni, il cardinale Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, si era stupito del silenzio dei responsabili politici: “Ci sono voci importanti che sono rimaste mute! Apprezzeremmo che ci fossero, se non pubbliche manifestazioni, almeno dei chiari segnali di disapprovazione” (cf Intervista del 3 dicembre al cardinale su Radio Notre Dame).

Dopo di lui, mons. Michel Dubost, vescovo di Évry e presidente del consiglio per le relazioni interreligiose della Conferenza dei vescovi di Francia, ha reagito su La Croix “alle inquietudini manifestate da alcuni cattolici riguardo una differenza di trattamento tra le principali religioni da parte delle autorità dello Stato”.

“Credo, aggiunge, che nei gabinetti ministeriali molte persone siano sensibili all’islam e al giudaismo perché vi sono delicate questioni ad essi collegate. In compenso, nessuno pensa affatto ai cattolici. Siccome i politici non devono far nascere sospetti di disprezzo nei rappresentanti delle comunità ebraiche e musulmane, allora finiscono col trascurare i cristiani!”.

Alla fine si viene a sapere che la Femen all’origine della profanazione della Maddalena è stata fermata dalla polizia lo scorso 7 gennaio. “Convocata alle 11.00, la giovane donna è stata rilasciata dopo 8 ore di interrogatorio. Il fermo per 'esibizione sessuale' faceva seguito a una denuncia sporta dal curato della Maddalena, Bruno Horaist”, riferisce Le Parisien. La Femen è convocata dal giudice istruttorio per il prossimo 14 marzo e rischia fino a un anno di carcere e 15.000 € di multa.

Due giorni prima, si era saputo sull’account twitter di Inna Shevchenko che avrebbe preso la nazionalità francese…

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